Cronaca

Sirmione, nuova base sul Garda: soccorsi vicino alle emergenze

I Vigili del fuoco propongono di recuperare l’ex sede della Protezione civile a Lugana
Francesca Roman
La vecchia sede della Protezione civile a Lugana Marina
La vecchia sede della Protezione civile a Lugana Marina

I Vigili del fuoco chiedono una sede per un distaccamento lacuale sul Garda, e l’Amministrazione sirmionese conferma la disponibilità ad analizzare la proposta. La struttura individuata da Michele Prandi, segretario provinciale della Federazione nazionale sicurezza della Cisl Brescia e dalla segretaria regionale Monica Martelli è infatti l’ex sede della Protezione civile a Lugana Marina, un edificio di proprietà comunale da anni dismesso.

Sicurezza

«Il Garda è un territorio caratterizzato da una straordinaria intensità di presenze, di traffico e di attività – scrivono i segretari sindacali –, ma che, allo stato attuale, non può contare sulla presenza di una squadra dei Vigili del fuoco stabilmente dedicata al soccorso sul lago. I presìdi dotati di imbarcazioni di soccorso, presenti a Salò e Bardolino, sono collocati in posizione centrale rispetto al bacino lacustre, ma le statistiche relative agli interventi di soccorso evidenziano come una parte significativa delle richieste d’intervento provenga dal Basso Garda».

L’istanza è stata accolta positivamente, sia dalla Giunta sirmionese sia dalle minoranze. «Per Sirmione la sicurezza da sempre rappresenta un punto fondamentale e prioritario – dichiara il sindaco Luisa Lavelli –. Guardiamo quindi con interesse alla proposta di un possibile presidio dei Vigili del fuoco sul nostro territorio e siamo disponibili ad approfondire, insieme a tutti gli enti competenti, se esistano i presupposti per valutarne l’effettiva fattibilità e, qualora ne ricorrano le condizioni, la realizzazione della struttura». La proposta verrà pertanto sottoposta a un approfondimento con i soggetti istituzionali coinvolti (Amministrazione dei Vvf, Regione Lombardia e Prefettura): l’obiettivo sarà verificare la concreta sostenibilità dell’ipotesi sotto il profilo tecnico, urbanistico, strutturale, operativo e finanziario, valutando al tempo stesso la reale funzionalità dell’area individuata.

Dall’opposizione

Pieno sostegno all’iniziativa anche da parte dei gruppi di minoranza Insieme per Sirmione, che si è dichiarato «disponibile fin da subito a contribuire a questo percorso, affinché un’iniziativa nata dall’esperienza e dalla competenza di chi ha condiviso il nostro progetto possa trasformarsi in un risultato concreto per tutta Sirmione», e SìAmo Sirmione, che ha precisato: «Seppur questo riutilizzo specifico dell’area non corrisponda a quanto previsto nel nostro programma elettorale, restiamo fermamente convinti che quella struttura debba trovare nuova vita al servizio dei cittadini».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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