È rottura definitiva nel comparto turistico di Sirmione. Nove tra le imprese più rappresentative del territorio hanno esercitato il recesso collettivo dal Consorzio Albergatori e Ristoranti (Cars), denunciando un «insanabile sfasamento tra l’azione dell’ente e le necessità strategiche del borgo». La nota è stata sottoscritta da Hotel Villa Cortine Palace, La Speranzina Restaurant & Relais, Hotel Meridiana, Hotel Serenella, Hotel Eden, Hotel Du Parc, Hotel Catullo, Hotel Villa Paradiso e Tavernetta Maria Callas.
I motivi
L’uscita coordinata priva il Consorzio Albergatori e Ristoranti della quasi totalità della sua base associativa di alto profilo nel centro storico e si va a sommare al recesso di altre storiche realtà del territorio già avvenuta negli scorsi anni. «Constatiamo un marcato scollamento tra la linea del Consorzio e le priorità delle nostre aziende – dichiarano le realtà recedenti –, sintomo di un rapporto di fiducia ormai compromesso. Venuta meno la funzione di confronto propositivo, il vincolo associativo perde la sua ragion d'essere».
Le strutture uscite da Cars sottolineano inoltre come questa scelta non sia una chiusura, ma l’avvio di una nuova stagione strategica. «L'obiettivo è istituire un modello di rappresentanza più efficace – annunciano –, radicato nella realtà operativa del centro storico e capace di interloquire in modo puntuale con le istituzioni».
Il confronto
A tal fine, le firmatarie promuoveranno nei prossimi giorni un confronto aperto tra tutte le realtà non aderenti al Consorzio, con l’intento di definire forme di coordinamento inedite per apportare soluzioni concrete ai tavoli tecnici, con particolare riferimento alle sfide del Piano 2026.



