Dopo 10 anni si scioglie «Vivere Concesio», la sentinella dell’ambiente

Barbara Fenotti
L’associazione chiude i battenti: nessuno disposto a raccogliere l’eredità del presidente dimissionario
«Vivere Concesio» univa circa 270 soci - © www.giornaledibrescia.it
«Vivere Concesio» univa circa 270 soci - © www.giornaledibrescia.it
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Dopo dieci anni di attività si chiude l’esperienza di «Vivere Concesio», l’associazione che negli ultimi anni ha rappresentato un punto di riferimento locale sui temi della tutela ambientale, della cultura e della partecipazione civica.

Scelta

La decisione è maturata nel corso dell’assemblea dei soci, chiamata a prendere atto delle dimissioni del presidente Giampietro Belleri e, soprattutto, dell’assenza di candidature disponibili a proseguire il percorso associativo. Una situazione che ha portato l’assemblea a deliberare all’unanimità l’avvio della procedura di scioglimento del sodalizio.

Fondata con l’obiettivo di promuovere attenzione verso il territorio e maggiore consapevolezza sui temi ambientali, l’associazione ha organizzato negli anni incontri pubblici, momenti di confronto e iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza.

Le attività

Tra le attività proposte anche serate dedicate alla conoscenza della biodiversità locale, con approfondimenti sul ruolo degli anfibi, dei pipistrelli e degli insetti impollinatori, specie spesso poco considerate ma fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. Accanto all’impegno ambientale «Vivere Concesio» ha promosso anche iniziative di carattere culturale dedicate alla riscoperta della memoria storica del pae\se e alla valorizzazione del patrimonio locale.

«Abbiamo sempre cercato di seguire con attenzione ciò che accadeva in paese – ha spiegato Giampietro Belleri –, convinti che partecipazione e informazione siano strumenti essenziali per contribuire al bene della comunità».

Gli ostacoli

Nel tempo, però, non sono mancate difficoltà, in particolare nel dialogo con le istituzioni su alcune proposte legate alla valorizzazione del territorio e alla qualità della vita dei cittadini. «In diverse occasioni abbiamo avanzato idee e suggerimenti con spirito costruttivo – aggiunge il presidente –, ma non abbiamo ricevuto risposte dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Agostino Damiolini. Anche un confronto su posizioni differenti sarebbe stato comunque un segnale di attenzione nei confronti dei circa 270 soci».

Al termine dell’assemblea sono stati approvati all’unanimità sia il bilancio consuntivo 2025 sia quello previsionale per il 2026. In assenza di nuove disponibilità alla guida del gruppo, i soci hanno quindi deciso di avviare la dismissione dell’associazione mettendo fine a un’esperienza civica che per un decennio ha animato il dibattito locale sui temi dell’ambiente e della tutela del territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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