Era andato a casa della ex, nella Bassa bresciana, per vedere il figlio di 6 anni. Il giudice nella sentenza sull’affidamento del minore aveva indicato il collocamento prevalente a casa della madre, come da prassi. Per le visite il padre, 39 anni, avrebbe dovuto però avvisare e concordare l’appuntamento con la donna. Tutte cose che mercoledì sera non ha fatto e quando si è presentato fuori dalla porta di casa della ex compagna e ha scoperto che il bambino era dai nonni, la sua reazione è stata violenta.
Paura
Un comportamento a tratti spaventoso, come quando alla guida della sua auto ha inseguito, bloccato e speronato la donna, che si trovava in compagnia del suo nuovo compagno. Ed è solo grazie al pronto intervento dei carabinieri del Radiomobile di Chiari, che lo hanno arrestato anche per atti persecutori, che la situazione non è degenerata in qualcosa di decisamente più grave.
La prima visita
Già alla prima visita - quella in cui l’uomo ha scoperto che insieme alla donna non c’era il figlio, bensì il suo nuovo compagno -, la situazione si è fatta pesante. Prima le minacce, poi quella strattonata che ha spezzato anche un’unghia alla ex. Nulla di grave per fortuna, ma senza l’intervento dei militari di Rovato non se ne sarebbe mai andato. In quel caso - non essendoci precedenti - il 39enne è stato semplicemente allontanato.
Il ritorno, l’appostamento e il folle inseguimento
Ma nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, per l’uomo la storia non era finita lì. È tornato a casa della ex: prima si è appostato e quando ha visto i due uscire in auto, li ha seguiti. Quello che è successo dopo ha dell’incredibile: non solo si è messo di traverso in mezzo alla strada, ma ha colpito la Peugeot 2008 della donna con una bottiglia di vetro. Poi l’inseguimento e il tentativo di farla uscire di strada.
La folle corsa è terminata là dove tutto era iniziato, a casa della donna. Lei e il compagno sono riusciti a entrare in casa, a chiudersi dentro e a chiamare il 112, mentre il 39enne è entrato all’interno della proprietà e ha scagliato tutta la sua rabbia contro l’auto della ex. Quando i militari del Radiomobile sono intervenuti, non è stato facile fermarlo.
L’intervento dei carabinieri
L’uomo è stato arrestato per atti persecutori, violenza privata, violazione di domicilio e danneggiamenti. Il giudice ieri ha convalidato l’arresto, ma non è stata adottata alcuna misura nei confronti dell’uomo.




