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Cultura e spettacoli

Arte da vedere e visitare: proseguono le mostre sul Garda bresciano

Per tutto settembre sono in corso alcune importanti esposizioni per dilettare turisti e residenti
Esposizioni, nel mese di settembre il calendario è ricco di occasioni
Esposizioni, nel mese di settembre il calendario è ricco di occasioni

Arte da vedere e visitare. Sulla sponda bresciana del Garda, per tutto il mese di settembre, sono ancora in corso alcune importanti mostre, in grado di stimolare e dilettare turisti e residenti.

Le mostre

Alle Grotte di Catullo, negli spazi del Museo Archeologico, fino al 4 ottobre si può visitare la mostra «Frammenti» dello scultore bresciano Francesco Paterlini: opere di pietra, marmo, terracotta e ceramica che si mescolano ai pezzi del museo e si mimetizzano con i reperti antichi. Curata dalla direttrice del Museo Flora Berizzi e dallo storico dell’arte Michele Tavola, e promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, è aperta lunedì dalle 8.30 alle 14, da martedì a sabato dalle 8.30 alle 19.30 e domenica dalle 10 alle 19.30 (biglietto intero 10 euro, ridotto 2 euro).

Sempre nella Perla del Garda, fino a fine ottobre, resteranno installate le opere dell’edizione 2026 di Pietra&Co., rassegna di public art curata dal Consorzio Marmisti Bresciani in collaborazione con il Comune di Sirmione: sculture in marmo, installazioni monumentali, progetti site-specific, fotografia e videoarte, che si possono ammirare in spiagge, passeggiate, parchi, giardini, hotel, siti storici ed archeologici. Il tema scelto quest’anno è «Intelligenza Naturale», un invito a rallentare per godere di un percorso espositivo che si sviluppa in dialogo con il paesaggio.

Da scoprire

In castello a Desenzano, sempre fino al 4 ottobre è invece allestita la mostra «Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo», curata da Giordano Bruno Guerri. In esposizione una ventina di opere del maestro della Metafisica, provenienti da musei pubblici e collezioni private, insieme a una selezione di dipinti di artisti del gruppo «Les Italiens a Paris», tra cui Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis e Gino Severini, e del gruppo Novecento, rappresentato da Mario Sironi e Achille Funi. Infine, sono esposte due opere di Gino De Dominicis e Mario Schifano, che tra gli anni Settanta e Novanta rendono omaggio a de Chirico, confermandone il ruolo di maestro capace di parlare ancora al presente. La mostra si potrà visitare da martedì a giovedì dalle 9.30 alle 12.30, e da venerdì a domenica e festivi dalle 9.30 alle 18.30. Biglietto intero 15 euro, ridotto 7 euro.

Al MuSa

Al MuSa di Salò sono in corso due mostre, allestite fino al 4 ottobre e aperte da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ingresso intero 9 euro, ridotto 7 euro).

La prima, «Tourist! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque», a cura del direttore Paolo Boifava e di Maria Paola Pasini, con la collaborazione di Attilio Brilli, ripercorre la nascita e l’evoluzione del turismo sul Garda, attraverso oltre cento opere tra disegni, acquerelli, manifesti, guide illustrate, abiti e oggetti da viaggio e un ampio repertorio fotografico.

Nella Civica Raccolta del Disegno all’ultimo piano, invece, si può visitare «Lo spazio immobile del divenire» a cura di Anna Lisa Ghirardi e Leonardo Conti, direttore dell’Archivio Ormenese: è un’esposizione antologica che raduna una quarantina di rarissime opere su carta e cartone, realizzate dall’artista friulano Ben Ormenese dalla metà degli anni Sessanta fino a poco prima della sua scomparsa nel 2013. Occasioni per tutti i visitatori, non resta che coglierle.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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