Cronaca

Tra talento e disagio: due progetti e due serate Rotary per i giovani

Presentate in Sala Libretti le iniziative dedicate ai giovani tra supporto psicologico e formazione musicale, con il coinvolgimento di scuole e realtà del territorio
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Un momento della presentazione nella Sala Libretti del Giornale di Brescia
Un momento della presentazione nella Sala Libretti del Giornale di Brescia

Due serate, due progetti, un unico obiettivo: accompagnare i giovani nella crescita, offrendo strumenti concreti per affrontare le fragilità e coltivare i talenti. I Rotary bresciani hanno presentato nella Sala Libretti del Giornale di Brescia un doppio intervento che unisce attenzione al benessere psicologico e sostegno alla formazione musicale, con due appuntamenti in calendario: il primo sabato 9 maggio alle 19.30 al Museo diocesano di via Gasparo da Salò, il secondo lunedì 11 maggio, a partire dalle 18, al Polo culturale Santa Cecilia di via Bollani.

A fare da filo conduttore è stata proprio l’idea di una formazione «a tutto tondo», come ha sottolineato il direttore del GdB Nunzia Vallini, capace di intercettare le difficoltà dei ragazzi e di trasformarle in opportunità. Due iniziative distinte, ma accomunate dalla volontà di intervenire in modo concreto su bisogni sempre più evidenti.

Il disagio giovanile

Il primo progetto, «Un seme per il futuro», è promosso dal Rotary Club Brescia Next con il coinvolgimento di altri club e della Fondazione Rotary Distretto 2050: mette al centro il disagio giovanile e sarà al centro della serata del 9 maggio al Museo diocesano. «Dopo la pandemia – ha spiegato il presidente Domenico Cirillo – i casi di isolamento sono aumentati in modo significativo. Il suicidio è oggi la seconda causa di morte tra i giovani». Da qui la scelta di costruire un percorso che non si limiti ai ragazzi, ma coinvolga anche famiglie e insegnanti, chiamati a riconoscere per primi i segnali di difficoltà.

La risposta educativa

Il progetto, realizzato con il supporto scientifico della Fondazione Patrizio Paoletti, si fonda sulle cosiddette «dieci chiavi della resilienza», un approccio che integra neuroscienze, psicologia e pedagogia. «Gli studi post-Covid – ha spiegato il vicepresidente Francesco Fontana – descrivono una situazione molto critica tra gli adolescenti. Per questo è fondamentale fornire strumenti adeguati a chi li accompagna nella crescita, partendo dalla comprensione del funzionamento del cervello in età evolutiva».

L’iniziativa, sostenuta anche economicamente dalla Fondazione Rotary, ha coinvolto due istituti del territorio, l’istituto Perlasca di Idro e il Cfp Canossa, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile. «L’idea – ha aggiunto Cirillo – è trasformarlo in un progetto più ampio, coinvolgendo altri club anche a livello nazionale e internazionale».

Musica e opportunità

Accanto al tema del benessere psicologico, vi è poi il secondo filone che guarda invece alla crescita culturale e artistica e troverà spazio l’11 maggio al Polo culturale Santa Cecilia di via Bollani, con il «Concerto di primavera – Sulle ali della musica». Il Rotary Brescia Castello, insieme ad altri club, promuove così la terza edizione dell’iniziativa, sostenendo la Scuola di musica diocesana attraverso borse di studio destinate ai giovani più meritevoli.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato la presidente Isabella Colciaghi – è rendere concreta la possibilità di studio per ragazzi che vogliono intraprendere un percorso musicale serio». Un impegno condiviso da numerosi club e realtà del territorio, a conferma di una rete sempre più ampia.

Talenti da sostenere

La Scuola Santa Cecilia rappresenta una realtà storica della città, attiva dagli anni Cinquanta. «La nostra vocazione – ha ricordato il presidente Giacomo Favagrossa – è offrire una formazione di alto livello, con docenti qualificati e percorsi anche professionalizzanti. Ma oggi studiare musica costa molto e servono sostegni concreti, soprattutto per i talenti».

Andrea Filippini, giovane trombettista
Andrea Filippini, giovane trombettista

Un aiuto che può fare la differenza, come racconta Andrea Filippini, 15 anni, tra i beneficiari delle borse di studio: «Sono opportunità che aiutano a crescere e a migliorare. Il mio sogno è entrare in un’orchestra. Bisogna buttarsi e studiare».

A dare ulteriore rilievo alle iniziative sarà la presenza a Brescia di Gordon McInally, figura di riferimento del Rotary internazionale. «È un onore averlo con noi – ha sottolineato il past governatore del Distretto 2050 Luigi Maione –. Brescia è un territorio generoso e dinamico, e questi progetti rappresentano bene lo spirito del Rotary: intervenire concretamente sui bisogni della comunità, soprattutto quando si parla di giovani».

Luigi Maione, past governatore del Distretto 2050
Luigi Maione, past governatore del Distretto 2050

Due percorsi diversi, dunque, ma uniti da una stessa visione: investire sulle nuove generazioni, offrendo loro strumenti per affrontare il presente e costruire il futuro.

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