A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, la situazione degli istituti scolastici valsabbini è segnata da profonde differenze tra le realtà della Bassa valle e quelle della parte medio-alta del territorio. Basti pensare che l’Istituto comprensivo di Prevalle e il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Gavardo, che hanno visto i rispettivi dirigenti lasciare l’incarico lo scorso 31 agosto – nel caso di Prevalle per il pensionamento di Maria Vittoria Papa e in quello gavardese per il trasferimento presso altra sede di Fausto Senia – sono stati immediatamente scelti da dirigenti neo-immessi in ruolo nel corso della procedura ordinaria di assegnazione delle sedi bresciane vacanti. Dal primo settembre a guidare il Cpia di Gavardo è Giancarlo Casale, mentre a condurre il Comprensivo di Prevalle è Lorella Silo, che ha maturato una solida esperienza nel corso di lunghi anni al Comprensivo di Vestone.
La realtà muta completamente risalendo la vallata: l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia ha affidato l’Istituto di Sabbio Chiese a reggenza annuale a Glauco Morettini, dirigente del Comprensivo di Salò, che rivestiva il medesimo incarico anche lo scorso anno scolastico, perché dal pensionamento dell’ex dirigente Pietro Andus Aristo nessun ha chiesto di guidare stabilmente la sede sabbiense. Medesima sorte è capitata al Comprensivo di Bagolino, che è privo di un dirigente titolare da un triennio, affidato ora in reggenza a Paolo Ferretti dell’Istituto vestonese.
Il caso
In alta valle si è ora aggiunta anche la reggenza dell’Istituto superiore «Perlasca» di Idro, che nella sua ormai lunga storia d’autonomia risalente al 1990 non aveva mai registrato una reggenza. Con il pensionamento di Maurizia Di Marzio, che da sette anni guidava l’istituto, la sede è stata affidata per un anno a Marcella Ceradini del Comprensivo Valtenesi. Nelle settimane scorse, nessun dirigente ha indicato il «Perlasca» come sede per il trasferimento e neppure i neo-immessi in ruolo hanno scelto Idro.
Evidentemente una serie di ragioni hanno pesato: l’istituto superiore di Valle Sabbia presenta un grado di complessità tra i più alti della provincia, ma riceve le medesime risorse di realtà scolastiche meno complesse, a questo si aggiunge il grande ricambio di personale, tanto docente quanto amministrativo, che avviene annualmente, anche a causa della posizione marginale del territorio dell’alta valle.
Non sarà certamente un compito semplice quello che spetta a Macella Ceradini che, in condizioni non facili, dovrà consolidare i lusinghieri risultati ottenuti in questi anni da Maurizia Di Marzio.



