Scontri prima di Triestina-Brescia, perquisiti 7 ultrà biancazzurri

Sono indagati a vario titolo per i reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere
Un frame del video degli scontri - Ilpiccolo.it
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Sette ultrà della Curva Nord del Brescia sono stati perquisiti questa mattina dalla Polizia di Stato di Trieste e Brescia nell’ambito dell’indagine della Procura di Trieste per le ipotesi di reato di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

Gli scontri

I fatti contestati ai tifosi sono riferiti agli scontri avvenuti il 2 novembre 2025 a Trieste, prima della sfida tra Triestina e Union Brescia all’esterno dello stadio Nereo Rocco, quando un centinaio di tifosi ospiti, eludendo il dispositivo di ordine pubblico, raggiunsero i tifosi locali – a loro volta muniti di caschi e aste – con i quali ingaggiarono uno scontro. Alcuni agenti rimasero feriti mentre separavano le tifoserie e identificavano i responsabili.

Dopo indagini delle Digos, in raccordo con la Procura di Trieste, furono arrestate tre persone (una residente a Trieste e due a Brescia, poi sottoposti a Daspo) e individuate altre sette, quelle delle perquisizioni odierne. Sono stati trovati accessori personali e indumenti utilizzati o indossati durante gli scontri.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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