CronacaBassa

Santuario delle Fontanelle, il Tar favorevole ai lavori

Giulia Bonardi
Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha respinto il ricorso presentato da Legambiente in merito al «potenziamento della capacità ricettiva del luogo di culto
Il santuario a Montichiari - © www.giornaledibrescia.it
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Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha respinto il ricorso presentato da Legambiente in merito al «potenziamento della capacità ricettiva del santuario delle Fontanelle».

«Valuteremo se rivolgerci al Consiglio di Stato», dice l’associazione. Il sodalizio aveva ricorso contro il Comune e la Provincia, nei confronti della Fondazione Rosa Mistica, chiedendo l’annullamento di vari documenti, come l’approvazione della variante generale al Pgt comunale e della variante semplificata della Provincia, ossia gli atti che di fatto ammettono le richieste sottese all’ambito di trasformazione «Progetto speciale Fontanelle», circa il quale Legambiente contesta specialmente il consumo di suolo, oltre ad aspetti tecnici procedurali.

Come si legge nella sentenza, all’origine c’è l’istanza di variante al Pgt con cui la Fondazione Rosa Mistica aveva chiesto di intervenire su Santuario, parcheggi ed edifici, segnalando che ormai struttura e servizi sono inadeguati rispetto all’affluenza dei fedeli.

Ebbene, il Tar, pur dichiarando legittimo e coerente alla missione naturalistica di Legambiente il suo ricorso, ha sottolineato come le finalità del progetto siano la valorizzazione di un luogo di culto attraverso «la realizzazione di un parcheggio e di strutture di supporto» che per essere funzionali a fedeli e visitatori devono trovarsi per forza nelle immediate vicinanze e non altrove; inoltre ha affermato che il consumo di suolo agricolo, in conseguenza di ciò, si limita allo stretto necessario e che l’osservazione generale del Pgt dimostra come il documento non tradisca il principio di ridurre il consumo di suolo. «Il Tar ha fatto emergere la bontà del Pgt, sottolineando come la sua modifica, se analizzata nell’insieme, ha apportato una notevole riduzione del consumo di suolo», ha commentato il sindaco Marco Togni, ribadendo che «tutto rimarrà nel contesto già esistente con un ampliamento di solo circa 300 metri quadrati, una metratura irrisoria e sempre nell’area già occupata dalle attuali strutture di culto. L’obiettivo non era permettere di cementificare, bensì permettere di dare decoro e dignità a quel luogo di culto». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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