Da una parte la guerra, dall’altra la pace. E una scelta da fare, sulle orme di San Francesco. Fuori dalla parrocchia della Conversione di San Paolo, in via San Polo a Brescia, tre grandi disegni da interrogano i passanti sulle sfide della contemporaneità. L’autore delle due opere è Pietro Spada, un ragazzo di sedici anni, autistico ad alto funzionamento, con la passione per la pittura. «Mi aiuta a rilassarmi», aveva raccontato in una recente intervista al Giornale di Brescia.
San Francesco
All’oratorio di San Polo ha già realizzato un murale di 70 metri che racconta la storia dell’umanità. Stavolta il soggetto dei suoi disegni è il santo di Assisi, la cui vita è anche il tema dei grest di quest’anno: «Bella Fra!», nell’anno in cui cade l’ottavo centenario della morte del Santo.
I disegni rimandano a due episodi della vita di san Francesco: la partecipazione, da giovane, alla guerra tra Perugia e Assisi e la redazione del Cantico delle creature.
Due immagini contrapposte: «San Francesco ha scelto di passare dalla guerra alla pace, vorremmo che chi passa davanti ai disegni decidesse se andare avanti con un mondo in guerra o se invece preferisce un mondo in pace», spiega il parroco di San Polo, don Marco Mori. L’artista Pietro ha la sua risposta: «Bisogna scegliere la pace, la guerra non porta da nessuna parte».



