Mille e cinquecento metri quadri di nuovi spazi educativi: è la misura dei nuovi ambienti che arricchiscono e completano il polo scolastico di San Gervasio inaugurati ieri pomeriggio.
La struttura
La nuova ala su un unico piano, allarga e completa quella esistente costruita ex novo nel 2008 che ospita la scuola primaria e la scuola media: è destinata ad ospitare l’asilo nido, la sezione primavera, che sarà gestita dalla Fondazione Barbara Ferrazzi proseguendo così una longeva tradizione educativa, e la scuola dell’infanzia statale, novità nel panorama scolastico sangervasino. Dal nuovo anno scolastico oramai alle porte, infatti, il servizio dell’infanzia sarà statale, afferente all’istituto comprensivo di Pontevico.
Completano l’edificio una mensa con cucina adatta ad ospitare 130 bambini e funzionale per l’intero polo, due nuove aule informatiche e una sala polifunzionale di 350 mq con anfiteatro. Il locale sarà a disposizione sia della comunità scolastica ma anche delle associazioni.

Ambiente
Nella progettazione e costruzione dell’edificio, in linea stilistica e architettonica con l’edificio adiacente, è stata posta particolare esigenza alla sostenibilità energetica: è stato, infatti, installato un impianto fotovoltaico da 155 kw, pompe di calore e tecnologie all’avanguardia.
Un lavoro complesso che è durato tre anni per un costo complessivo pari a 5 milioni 500mila euro: i finanziamenti sono arrivati da Regione Lombardia e dal Pnrr.
Contestualmente alla costruzione della nuova ala del polo scolastico, che si può dire innovativa, moderna e sostenibile anche grazie alla domotica, sono stati realizzati ulteriori parcheggi.
Inaugurazione
Alla cerimonia, sotto un sole di fine estate, hanno partecipato bambini, famiglie e insegnanti; per l’intitolazione della nuova scuola dell’infanzia statale è stato scelto di omaggiare padre Vincenzo Ronchi, missionario scalabriniano mancato lo scorso anno all’età di 61 anni.
Hanno fatto seguito la benedizione del nuovo polo scolastico impartita dal parroco, mons. Arnaldo Morandi, e il taglio del nastro.
Nel presentare l’opera, il sindaco James Scaburri ha sottolineato come «in questo stesso luogo si concentra l’educazione dai 0 ai 14 anni, andando così a completare un progetto di inizio anni Duemila. Una struttura che però non è composta da sole mura ma soprattutto è formata da persone».


