Il Vigile del fuoco volontario Gianpietro Breda sarà insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per aver salvato la vita al suo concittadino Stefano Picenni, responsabile amministrativo di Navigarda. Breda riceverà l’onorificenza il 20 ottobre al Museo Diocesano in città, insieme ad altri 37 bresciani. Una cerimonia con 43 premiati: 39 Cavalieri (di cui 35 uomini e 4 donne), un Ufficiale, un Commendatore e due Grandi ufficiali.
«Il 7 ottobre 2024 – racconta Picenni –, durante una partita a padel, fui colpito da un arresto cardiaco. La fortuna volle che, insieme a me, giocasse Gianpietro Breda. Nel panico generale, egli capì immediatamente la gravità della situazione e, dopo aver valutato le mie condizioni, iniziò precocemente a praticarmi il massaggio cardiaco, abbinato all’utilizzo del defibrillatore disponibile nel centro sportivo, salvandomi la vita». Picenni ha voluto fortemente che il valore della preparazione e dell’esperienza di Breda fosse riconosciuto.
«Una volta passata l’emergenza – spiega Picenni –, ho parlato di quanto accaduto all’amico Michele Prandi, istruttore di tecniche di primo soccorso sanitario dei Vigili del fuoco, in forza al Comando di Brescia. Abbiamo convenuto che la preparazione ricevuta da Breda nei volontari dei Vigili del fuoco e, più in generale, l’attenzione che il Comando di Brescia ha sempre dedicato alla formazione sanitaria degli operatori dei Vigili del fuoco, permanenti e volontari, è stata fondamentale perché egli potesse salvarmi la vita. Prandi ha segnalato a sua volta l’evento al senatore Adriano Paroli, il quale, con notevole sensibilità, ha preso a cuore quanto accaduto, segnalando a livello istituzionale il valore del gesto compiuto da Breda».



