Dalle cave di Sabbio Chiese alla Casa Bianca. È questa la destinazione della breccia damascata, il marmo dalle venature rossastre scelto per la nuova sala da ballo voluta dal presidente americano Donald Trump. Una commessa che riporta la Valle Sabbia al centro di un progetto edilizio di prestigio internazionale. A fornire la pietra sarà la Repen Marmi di Chiampo, nel Vicentino, azienda attiva dal 1960 e proprietaria di due cave nel Bresciano: una a Nuvolera, dove estrae Botticino, e l’altra a Sabbio Chiese, dalla quale arriva la breccia damascata.
La visita
Per esaminare il materiale è arrivata in azienda una delegazione di una ventina di americani: fra loro anche due rappresentanti del Governo statunitense, oltre a tagliatori, posatori e altri tecnici. Le lastre richieste hanno dimensioni ragguardevoli: 2 metri e 44 centimetri per 1 metro e 22. «Speriamo di avere sufficiente materiale in cava» ha commentato sorridendo Mariano Bauce, che da qualche tempo ha preso il posto del padre Fortunato alla guida della Repen.

Il marmo di Sabbio Chiese si riconosce per il fondo chiaro, attraversato da frammenti e venature che vanno dal rosa al rosso, fino al marrone. Un intreccio di colori che ricorda i tessuti damascati e che rende ogni lastra diversa dalle altre. Una pietra utilizzata soprattutto per pavimenti e rivestimenti interni, ma anche per scale e complementi d’arredo.
Il gusto dei Trump
La famiglia Trump la conosce già molto bene. La Repen ha infatti fornito breccia damascata sia per la Trump Tower di New York sia per la residenza di Mar-a-Lago, in Florida.
A scegliere per prima questa pietra fu Ivana Zelnícková Trump, prima moglie del presidente, imprenditrice di origine ceca scomparsa nel 2022. Da quelle prime ordinazioni è nato un rapporto commerciale che ora arriva fino alla residenza presidenziale. Non si tratta del più conosciuto Botticino, altro marmo bresciano utilizzato anche in edifici celebri, dalla Grand Central Terminal di New York al Vittoriano di Roma. E nemmeno della pietra simile estratta a Serle, che presenta tonalità tendenti al grigio: quella di Sabbio Chiese ha invece le sfumature rossastre particolarmente gradite a Trump.
Il viaggio del marmo
Il percorso delle nuove lastre è già delineato: estrazione in Valle Sabbia, lavorazione nello stabilimento vicentino, imballaggio nei container e spedizione oltreoceano. Un angolo di Sabbio Chiese finirà così nei saloni della Casa Bianca, confermando la capacità di una pietra locale di farsi apprezzare ben oltre i confini italiani.



