Cronaca

Russia-Nato, scontro su Kaliningrad. Mosca: «Pronti a usare l’intero arsenale»

La Russia protesta contro le esercitazioni dell’Alleanza e denuncia il rischio di uno scontro diretto. La Nato respinge le accuse e condanna le minacce. Lavrov: «L’Europa sta conducendo una guerra contro di noi»
Il Cremlino - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il Cremlino - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La Russia ha inviato alla Nato, attraverso la propria ambasciata in Belgio, una nota di protesta contro quella che definisce la linea «avventurista e irresponsabile» dell’Alleanza. Secondo Mosca, tra le attività contestate ci sarebbero esercitazioni volte a simulare «l’isolamento» dell’exclave di Kaliningrad, con un conseguente aumento dei rischi di uno scontro armato diretto. Nella dichiarazione russa si afferma che Mosca è pronta a ricorrere «all’intero arsenale di armi a sua disposizione» per difendere il proprio territorio.

La Nato ha confermato di aver ricevuto il documento e di aver risposto. «Posso confermare che la Russia ha inviato un documento informale alla Nato e che abbiamo inviato una risposta, sottolineando che siamo un’Alleanza difensiva e che nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte del territorio russo», ha affermato la portavoce dell’Alleanza, Allison Hart.

«Difenderemo il territorio»

Hart ha poi aggiunto: «Condanniamo con forza la minaccia dell’uso della forza, compresa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile. Chiediamo alla Russia di porre fine alla sua guerra non provocata in Ucraina. L’uso di tattiche ibride da parte della Russia è un segno di disperazione. Ma non ci faremo dissuadere dal nostro sostegno all’Ucraina. Abbiamo ciò che serve per difendere ogni centimetro del territorio alleato e rimaniamo forti, pronti e in grado di contrastare qualsiasi minaccia».

Di segno opposto la nota diffusa dall’ambasciata russa presso il Belgio, incaricata dei rapporti con la Nato. «Siamo profondamente allarmati dalle dichiarazioni e dalle azioni provocatorie dei vertici dell’Alleanza del Nord Atlantico e degli Stati membri della Nato riguardo alla regione di Kaliningrad, che è parte integrante della Federazione Russa», si legge nel documento. Mosca sostiene inoltre di registrare «un aumento senza precedenti dell’attività militare del blocco in prossimità dei confini occidentali» della Russia e denuncia iniziative volte a contenere la presunta «minaccia russa», comprese esercitazioni su larga scala durante le quali, secondo la versione russa, verrebbero provate operazioni offensive.

Il ministro

Alla tensione con la Nato si sono aggiunte le parole del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Intervenendo a margine del Valdai International Discussion Club, Lavrov ha affermato che l’Europa «sta conducendo una guerra contro la Russia» e che su questo «non c’è dubbio». Il ministro ha risposto così a una domanda sulla possibilità che Mosca riconosca di condurre una guerra ibrida contro i Paesi occidentali. «Intendete forse dire quando distruggiamo i droni e i missili che la Gran Bretagna e l’Europa continentale forniscono all’Ucraina?», ha chiesto Lavrov. «Se ammettete che ci sparano con queste armi e noi le abbattiamo, chiamatela come volete, ma non ho dubbi che questa sia una guerra che l’Europa sta conducendo contro di noi», ha aggiunto il capo della diplomazia russa.

Lavrov ha infine affermato che, se per guerra ibrida si intende «la distruzione delle infrastrutture utilizzate dal regime nazista ucraino, con il supporto occidentale, per condurre una guerra contro la Federazione Russa», allora Mosca ricorre «alla forza bruta per reprimere una minaccia diretta contro di noi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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