Della disponibilità e dell’aiuto verso il prossimo aveva fatto la propria ragione di vita. Un modo di essere che Nadia Malaguzzi, scomparsa giovedì a soli 35 anni dopo aver lottato contro la malattia, aveva dimostrato in mille occasioni: in famiglia, sul lavoro, nel volontariato e nella vita di ogni giorno. Viveva a Rudiano, era legata anche alla comunità di Urago d’Oglio. Il marito, Francesco Ossoli, è vicesindaco nella Giunta di Gianluigi Brugali, che a nome dell’Amministrazione ha espresso la propria vicinanza alla famiglia in questo momento «di dolore e di grande tristezza».
Chi era
Professionista nell’ambito del sociale, negli ultimi anni aveva lavorato come terapista comportamentale al fianco di ragazzi con disturbi dello spettro autistico seguiti dal Centro Parole Per Dirlo di Travagliato. In precedenza era stata assistente ad personam, maestra d’asilo e per un breve periodo educatrice al Centro disabili di Rudiano. «Ha sempre lavorato in questo ambito, i bambini erano la sua passione e per loro ha sempre dato tutto», racconta Francesco che nel 2021, insieme a Nadia, era diventato genitore affidatario della piccola Meriem, di 13 anni.
Solare, fantasiosa, dotata di una personalità forte e di una passione smisurata per il proprio lavoro, Nadia era stata anche volontaria dell’Avis e della Protezione civile di Urago d’Oglio. Affrontava ogni situazione con il sorriso e la gentilezza, senza mai perdere di vista gli altri. Una sensibilità che non l’ha abbandonata nemmeno durante la malattia. «Anche nel periodo più difficile – continua Francesco – pensava a chi le stava attorno».
L’ultimo saluto
In queste ore le comunità di Rudiano e di Urago si sono strette al marito e alla figlia, a mamma Raffaella, papà Gianpiero, ai fratelli Roberto e Claudia e a tutti i parenti. La salma è stata composta nella Casa del Commiato Mombelli, a Chiari, dove domani alle 17.30 si terrà la veglia di preghiera. Il funerale sarà celebrato lunedì 2 novembre, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Rudiano.



