Cronaca

Rubano all’ex bocciodromo di Ospitaletto: cinque minorenni denunciati

I cinque sono anche ritenuti responsabili di aver danneggiato il vetro di una finestra con un estintore. Si valuta la possibilità di avviare un percorso rieducativo tramite lo svolgimento di lavori socialmente utili
Emma Crescenti
A individuare i cinque minorenni è stata la Polizia Locale - © www.giornaledibrescia.it
A individuare i cinque minorenni è stata la Polizia Locale - © www.giornaledibrescia.it

Cinque minorenni sono stati denunciati per furto, furto aggravato e danneggiamento dopo essersi introdotti all’interno del palazzetto Sirio Esti, l’ex bocciodromo di via Ghidoni, a Ospitaletto.

I fatti risalgono alla sera del 12 agosto, quando era stata segnalata la presenza di una persona all’interno della struttura polifunzionale, che oggi ospita anche un hub dedicato ai giovani per studiare e socializzare. Ma dalle indagini svolte dalla Polizia Locale sarebbe emersa un’altra incursione avvenuta nei giorni successivi.

Le indagini

Oltre a rubare un computer portatile e una console Nintendo Switch, entrambi di proprietà comunale, i responsabili nel maneggiare in modo improprio un estintore hanno danneggiato il vetro di una finestra, aggiungendo al costo della pulizia del locali anche quello delle riparazioni necessarie per rendere nuovamente accessibili e fruibili i locali alla comunità.

Gli episodi sono stati subito riportati agli agenti della Polizia Locale che, coordinati dal comandante Corrado Gatti, hanno raccolto tutti gli elementi necessari per ricostruire l’accaduto e individuato in breve tempo uno dei presunti autori del furto, un minorenne. Non avrebbe agito da solo: dagli accertamenti successivi infatti sarebbe emerso il coinvolgimento di altri quattro coetanei.

La denuncia

I cinque sono stati quindi denunciati dal sindaco Laura Trecani. Oltre a dover risarcire i danni causati al palazzetto e dal furto dei dispositivi, per loro si sta valutando anche la possibilità – qualora l’autorità giudiziaria lo consenta – di avviare un percorso rieducativo tramite lo svolgimento di lavori socialmente utili.

«La scelta di procedere con la denuncia – ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando la Polizia Locale per il lavoro svolto – nasce dalla volontà di tutelare il patrimonio pubblico e di affermare un principio chiaro: danneggiare un bene comunale significa danneggiare qualcosa che appartiene a tutti. E chi provoca un danno deve essere chiamato a risponderne, nel rispetto della legge».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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