Un inseguimento da brividi, con sorpassi azzardati, inversioni di marcia e persino tratti di galleria percorsi contromano, mettendo a rischio la vita degli altri automobilisti. Protagonista un uomo della Valtrompia, arrestato dagli agenti della Polizia Locale della Valle Sabbia dopo una fuga durata diversi chilometri.
I fatti
Tutto è cominciato a Villanuova sul Clisi, dove un’anziana signora si è vista rubare l’automobile nel centro del paese. Ricevuta la denuncia, gli agenti della Locale hanno avviato le indagini per rintracciare il veicolo. La svolta il giorno successivo, quando l’auto rubata è stata individuata nel territorio di Sabbio Chiese.
Il conducente si è immesso sulla tangenziale e, all’altezza di Roè Volciano, si è trovato davanti una pattuglia della Locale. Anziché fermarsi, però, ha schiacciato sull’acceleratore, dando il via a una fuga ad altissima velocità. Una corsa pericolosissima, durante la quale il conducente ha effettuato sorpassi azzardati, anche in curva, inversioni di marcia alle intersezioni e ha percorso contromano alcuni tratti in galleria.
L’arresto
Manovre che hanno messo seriamente in pericolo gli automobilisti in transito, costringendo gli agenti a richiedere l’intervento di altre pattuglie per riuscire a bloccare il fuggitivo. L’inseguimento si è concluso dopo diversi chilometri e parecchi minuti, all’interno di una galleria tra Vobarno e Sabbio Chiese, dove gli agenti sono finalmente riusciti a fermare la vettura.
A bordo c’erano un uomo e una donna. Il conducente, residente in Valtrompia, è stato arrestato. Durante il controllo dell’abitacolo, gli agenti hanno rinvenuto una modica quantità di droga, un coltellino e una bomboletta di spray urticante.
In carcere
L’uomo è stato accompagnato a Gavardo, dove ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del comando della Polizia Locale. Il giorno successivo è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima, al termine del quale è stato disposto il suo trasferimento nel carcere bresciano di Canton Mombello. Per l’anziana proprietaria della vettura, almeno, un lieto fine: l’automobile rubata è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.



