Alla Rsa di Pralboino giovani e anziani costruiscono ponti tra i ricordi

Metti allo stesso tavolo degli adolescenti e un anziano che ha vissuto quell’età delicata durante il secondo conflitto mondiale o immediatamente dopo. Cosa ne può venir fuori? Hanno poco in comune, esperienze in primis, ma da quell’incontro può nascere qualcosa di straordinario.
È finalizzata a raccogliere la memoria la nuova esperienza vissuta dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Pralboino. Con l’obiettivo di istituire un ponte tra generazioni, gli allievi hanno fatto visita agli ospiti della Rsa «Fondazione Longini Morelli Sironi».
Il progetto
Le generazioni si sono quindi messe a confronto e si sono ritrovate attorno ad un tavolo per raccontare e raccontarsi, ascoltare e ascoltarsi con semplicità e serenità. E trasformare i ricordi degli anziani in un volume.

Protagonisti gli alunni della 2A della scuola secondaria di primo grado che, nelle scorse settimane, coordinati dai loro professori, Roberta Betta e Giuseppe Albanese, si sono recati alla casa di riposo del paese per incontrare gli anziani che vi risiedono e trascorrere del tempo con loro, come già fatto lo scorso anno.
Gli incontri fanno parte del progetto «Le nonne raccontano», in continuità col progetto di service learning svolto lo scorso anno scolastico e intitolato «L’albero dei ricordi».
Il fine
L’obiettivo è un approccio che coniuga lo sviluppo della cittadinanza attiva, le azioni solidali, l’impegno in favore della comunità con lo sviluppo di competenze tanto sociali quanto disciplinari affinché gli allievi possano accrescere le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio alla comunità.
Attrezzati di carta e penna, i giovani si sono seduti accanto agli ospiti che ben volentieri li hanno accolti nella loro residenza e si sono lasciati guidare dalle loro domande e dalla loro curiosità, raccontando esperienze e vita vissuta con grande emozione.
«L’iniziativa – spiegano gli insegnanti – ha un duplice obiettivo: contrastare la solitudine degli anziani e custodire le loro preziose memorie. Da settembre a giugno, gli studenti incontrano gli ospiti della struttura per raccogliere testimonianze su temi come il lavoro, le tradizioni, le usanze del tempo passato e, in particolare, i fatti e i protagonisti della Seconda guerra mondiale».
E concludono: «Questi racconti di vita prenderanno forma in un libro di memorie e in una canzone. Un’esperienza preziosa per unire scuola e territorio, riscoprendo il valore dell’incontro e dello stare insieme».
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