Un ampliamento industriale su oltre 120mila metri quadrati di terreno, in gran parte classificato come area agricola strategica, accende il dibattito a Roccafranca. A sollevare preoccupazioni è Legambiente Lombardia, che ha espresso perplessità sulle possibili conseguenze ambientali e sanitarie del progetto. Una posizione alla quale replica il sindaco Franzelli, annunciando una campagna informativa per fare chiarezza sulla vicenda.
Le critiche
Al centro della questione c’è l’ampliamento di un’attività industriale già presente sul territorio, impegnata nell’estrusione di leghe di alluminio. L’intervento prevede l’introduzione di un forno per la fusione degli scarti di lavorazione, su una superficie complessiva di oltre 120mila metri quadrati, di cui 47200 coperti. La procedura autorizzativa, già avviata, prevede anche una variante al Piano di Governo del Territorio per modificare la destinazione d’uso dei terreni.
A preoccupare alcuni residenti di Roccafranca e Ludriano è soprattutto la vicinanza dell’impianto ad abitazioni, aziende agricole e strutture scolastiche. «Condividiamo la forte preoccupazione dei cittadini per un impianto metallurgico troppo vicino ad attività agricole, abitazioni ed edifici scolastici», ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sul consumo di suolo agricolo e sull’utilizzo delle procedure Suap, invitando a valutare possibili localizzazioni alternative per l’ampliamento.
Dal Comune
Dal canto suo, il sindaco Franzelli respinge le critiche e annuncia che nelle prossime settimane il Comune procederà con un volantinaggio informativo, sulla base della documentazione già pubblica. «Su questo tema si è creata una confusione generale, alimentata anche da chi sta cercando di strumentalizzare la situazione. Mi dispiace quando vengono diffuse informazioni non vere. Vogliamo fare chiarezza partendo dai documenti, non dalle chiacchiere». Il primo cittadino ricorda inoltre che un confronto con Legambiente era già stato avviato.
«Avevamo già avuto un tavolo di confronto con l’associazione, che aveva revocato i ricorsi per un altro ambito di trasformazione. Non si tratta di una nuova attività che vuole insediarsi, ma di una realtà già esistente che intende ampliarsi. Come Comune dobbiamo gestire l’istanza secondo le procedure previste dalla legge». La priorità, assicura Franzelli, resta la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, attraverso il confronto con tutti i soggetti coinvolti, comprese Legambiente e il comitato dei residenti. «Dobbiamo affrontare la situazione con attenzione, serietà e precisione».



