Rischio incendi, come sono messe le gallerie sul Garda

Strette, basse, pensate per il traffico di un secolo fa. Così sono le gallerie della 45 bis Gardesana Occidentale nel tratto tra Gargnano e Riva. Le criticità sono note. Quei tunnel realizzati ai primi del ‘900 sono inadeguati alla mobilità attuale e causa di infiniti problemi, code e ingorghi. In molti casi è impossibile il transito contemporaneo di due pullman che procedono in direzioni opposte. I tour operator che muovono i clienti sui moderni bus turistici a due piani non prendono neppure in considerazione l’alto Garda bresciano. Agli imbocchi della prima galleria dopo Gargnano (salendo verso Limone) sono stati installati due semafori che, azionati da sensori, dovrebbero fermare il transito lungo un senso di marcia quando in galleria entra un pullman o un camion. Ma non sempre funzionano a dovere.
Ok al nuovo tunnel tra Gargnano e Tignale
La soluzione, quanto meno per il tratto tra Gargnano e lo svincolo per Tignale, è rappresentata da un nuovo tunnel in variante che dovrà soppiantare le gallerie a sezione ogivale D’Acli, Eutemia e Dei Ciclopi. La buona notizia è che il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) nelle scorse settimane ha dato il via libera alla sua realizzazione con un finanziamento di 49 milioni di euro (il progetto ha un costo totale stimato in 126,2 milioni). Si attende che Anas dia avvio alla progettazione esecutiva.
A Lonato
Nel basso lago i riflettori sono puntati sulla galleria San Zeno a Lonato, sotto i ferri per lavori di ammodernamento e adeguamento degli impianti tecnologici. Per chi la attraversa quest’ultima è stata una settimana di tregua: fino a domenica 17 agosto il traffico scorre senza le consuete chiusure serali e notturne.

È una delle tre finestre di apertura h24 concordate tra Comune, Provincia, A4 Holding e l’Ati che esegue gli interventi, per alleggerire la viabilità nei periodi di massimo afflusso turistico. L’ultima sarà dal 28 agosto all’1 settembre. Dall’1 settembre, chiusure di nuovo ogni sera dalle 20 alle 7, fino a fine lavori.
Il punto sul cantiere
Il cantiere è partito il 20 gennaio con tre mesi di chiusura totale, seguiti da nove mesi di stop serale-notturno. Obiettivo: ammodernare impianti tecnologici, rifare pavimentazione e marciapiedi e adeguare la galleria – in servizio da quasi quarant’anni – alle norme europee antincendio.
Sin dall’avvio, il sindaco Roberto Tardani ha chiesto ai residenti pazienza e alle istituzioni soluzioni per ridurre i disagi. Il piano concordato con Prefettura, Comuni e forze dell’ordine ha previsto deviazioni del traffico pesante verso Castiglione e Montichiari o lungo l’autostrada, e percorsi alternativi per i mezzi locali.
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