Batterie e pneumatici abbandonati. Scarti di lavorazioni e rottami accatastati senza alcuna protezione. E olii e altri inquinanti scaricati in pozzi e tombini senza filtro. Ha tutti i contorni del possibile disastro ambientale quello che Arpa Lombardia e Polizia Stradale hanno scoperto in una officina meccanica a pochi metri dal fiume Mella in città.
Nel corso di una ispezione mirata a verificare violazioni in termini di reati ambientali e gestione dei rifiuti sono stati trovati «numerose cisterne di olii esausti, filtri, pneumatici usurati, accumuli di ricambi meccanici e scarti di lavorazione stoccati in violazione delle disposizioni previste dal Testo Unico dell’Ambiente». Il titolare è stato denunciato e l’officina sequestrata.
Scarichi inquinanti
Nella noto diffusa nelle scorse ore dalla Polizia di Stato è poi stato spiegato che «l’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla pavimentazione dell’officina e su alcuni pozzi perdenti, privi di qualsiasi sistema di filtraggio, dedicati formalmente allo sversamento delle acque piovane; la presenza di macchie oleose e l’apparente viscosità del liquido, tuttavia, facevano presupporre qualcosa di anomalo, tanto da richiedere la campionatura degli stessi per una successiva e più approfondita analisi; di conseguenza, di decideva di predisporre un’indagine preliminare anche sulla destinazione dei liquidi derivanti dalla lavorazione sui veicoli, confluenti direttamente, senza un idoneo e funzionante sistema di filtraggio – attraverso un sistema di scolo e canaline – nelle acquee reflue, arrecando di fatto un gravissimo danno ambientale, considerata la vicinanza del fiume cittadino distante poche decine di metri».
Le conseguenze
La Polizia ha spiegato che si è poi «proceduto al sequestro dell’area al fine di eventuali ed ulteriori verifiche disposte dall’Autorità Giudiziaria, ed a denunciare alla Procura della Repubblica il titolare - un cittadino pakistano, regolare sul territorio nazionale - per il reato di gestione illecita di rifiuti, in quanto ritenuto responsabile delle irregolarità riscontrate per il deposito e lo smaltimento incontrollato di rifiuti sul suolo e nelle acque. Inoltre venivano effettuate segnalazioni alla Camera di Commercio per le determinazioni di competenza, ed al Comune di Brescia per la valutazione circa l’eventuale presenza di abusi edilizi. L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo disposto dalla Polizia di Stato a tutela dell’ambiente, della sicurezza stradale e della legalità nelle attività economiche del settore automobilistico. Ulteriori verifiche sono tuttora in corso».
Solo poche settimane fa era stata scoperta una situazione analoga a Montichiari e un’altra a Gambara.




