La scuola primaria Caduti di Piazza Loggia, nel popoloso quartiere San Carlo, a sud di Rezzato, non chiude. Una notizia attesa dalle famiglie e resa possibile dalla collaborazione tra l’Istituto comprensivo, l’Amministrazione comunale e le famiglie.
L’annuncio
A darne l’annuncio sono stati il sindaco Luca Reboldi, il dirigente scolastico Alessandro Demaria e la docente Marta Sesana, coordinatrice del plesso. «È un risultato importante - afferma Reboldi -. Il Comune è riuscito ad attivare il servizio mensa, mettendo questa scuola sullo stesso piano degli altri plessi dove il servizio è già attivo e consentendo così l’orario di 40 ore. La dirigenza e il corpo docente sono stati determinanti, perché hanno parlato con i genitori e con le famiglie, permettendo loro di comprendere che questo nuovo corso garantiva la continuità della scuola, il mantenimento della filiera scolastica e di questo importante presidio educativo, assicurando di conseguenza un servizio essenziale per il popoloso quartiere».
Il sindaco sottolinea anche la vicinanza con la scuola materna Don Minzoni, separata dalla primaria soltanto da un parco pubblico: «Una continuità che permetterà ai bambini di proseguire il percorso scolastico a pochi passi da dove hanno frequentato la scuola materna».
Il sondaggio
Sulla stessa linea il dirigente scolastico Alessandro Demaria, che dichiara: «Dopo un’assemblea con l’Amministrazione comunale, il Consiglio d’istituto e il Comitato genitori, è stato avviato un sondaggio tra le famiglie, dal quale è emerso che la stragrande maggioranza dei genitori ha scelto di cambiare orario, poiché la Caduti era l’unica scuola in cui era ancora in vigore il vecchio modello organizzativo, con lezioni mattina e pomeriggio (ma senza mensa), compreso il sabato. Da settembre alla Caduti ci saranno tre classi, due quinte e una quarta, poiché negli anni scorsi, proprio a causa dell’orario, non erano state attivate le classi prime. Questo è stato possibile grazie a una comunione d’intenti, a un dialogo positivo e a una fattiva collaborazione con il Comune, che permette una migliore concentrazione dei servizi e consente di mantenere aperta la scuola».
Sguardo al futuro
Soddisfazione anche da parte della coordinatrice Marta Sesana: «Siamo molto contenti che la scuola rimanga aperta e continui a essere un punto educativo di riferimento per la comunità. Chiudere una scuola è una sconfitta. Le famiglie, che ringraziamo, hanno compreso che il cambiamento dell’orario era l’unica soluzione per mantenere aperta la scuola, con uno sguardo al futuro, non solo per i propri figli, ma anche per gli altri bambini».



