Rezzato, bonus fino a 800 euro per chi apre un negozio in centro

Francesca Zani
Dal Comune agevolazioni e sostegni economici per il prossimo triennio a chi investe nelle vie storiche del paese, a San Carlo e Virle
Uno scorcio del centro di Rezzato
Uno scorcio del centro di Rezzato
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Un sostegno concreto per chi sceglie di scommettere sul cuore pulsante del paese. È questo lo spirito del nuovo regolamento comunale presentato dal sindaco Luca Reboldi e dall’assessore al commercio Angelo Laffranchi, che introduce – già da ora – agevolazioni fino a 800 euro all’anno per le attività pronte ad aprire o trasferirsi nelle vie storiche di Rezzato, San Carlo e Virle.

La mappa

Contrastare la desertificazione commerciale, in particolare nella frazione di Virle, e riportare vita nei luoghi tradizionali di incontro è l’obiettivo dell’iniziativa, che si rivolge a esercizi medio-piccoli (superficie massima di 250 metri quadrati) considerati tra i più penalizzati dalla crisi del commercio di prossimità.

«Un provvedimento – sottolinea Reboldi – che non ha precedenti nella storia amministrativa di Rezzato». Il regolamento è rivolto a esercizi di dimensioni medio-piccole, con una superficie massima di 250 metri quadrati, considerati tra i più colpiti dalla crisi del commercio di prossimità. Possono accedere al contributo sia le nuove attività sia quelle esistenti che decidano di trasferirsi in una delle aree individuate, nell’ottica di un rilancio complessivo del tessuto urbano.

Per il centro storico di Rezzato sono comprese, oltre a piazza Vantini, le vie Almici, Scalabrini, Broli, Chizzola, De Gasperi, Italia e IV Novembre; a San Carlo via Matteotti; nella frazione di Virle via Trieste, XX Settembre e Zanardelli.

Le attività ammesse spaziano dall’artigianato ai servizi alla persona – come estetica e acconciatori – fino alla somministrazione di alimenti e bevande, purché siano localizzate nelle vie indicate.

Come funziona

L’agevolazione avrà una durata limitata ai primi tre anni di attività e potrà raggiungere un massimo di 800 euro all’anno per singola utenza. Il contributo sarà inoltre cumulabile con altri incentivi pubblici o privati. Per il primo anno il Comune ha stanziato una dotazione di 5mila euro, cifra che potrà essere rimodulata qualora le richieste superassero le risorse disponibili. L’importo sarà previsto ogni anno a bilancio e potrà essere incrementato in caso di alta adesione.

«Un segnale di vicinanza verso chi decide di investire sul territorio – concludono Reboldi e Laffranchi – ma anche un incentivo per i giovani e per il commercio di vicinato, con ricadute positive sulla qualità della vita, sulla sicurezza e sulla vivibilità dei centri storici».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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