A Rezzato oltre 2 milioni di euro per il diritto allo studio

Francesca Zani
Risorse destinate ad assistenza, mense e trasporti. L’assessora Zanardelli: «Richieste in crescita, l’obiettivo è definire un piano complessivo»
Il municipio di Rezzato - © www.giornaledibrescia.it
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È di oltre due milioni di euro l’impegno del Comune per garantire, nel 2025, il diritto allo studio ai giovani residenti. Una cifra importante, che ha consentito di sostenere servizi essenziali nei settori dell’istruzione, dell’educazione e dell’infanzia in un contesto di bisogni educativi crescenti e di risorse di bilancio sempre più sotto pressione.

L’offerta

La quota maggiore delle risorse è stata destinata a tre servizi essenziali. All’assistenza ad personam per gli alunni con disabilità – garantita anche durante i grest estivi – sono stati assegnati circa 680mila euro. Il servizio di mensa scolastica, presente in tutte e quattro le scuole materne e in due scuole elementari, ha assorbito 860mila euro. Al trasporto scolastico, comprensivo sia dello scuolabus quotidiano sia del servizio per gli studenti con disabilità che frequentano scuole superiori fuori comune, sono andati 130mila euro.

Accanto a questi ambiti, l’Amministrazione ha previsto anche interventi integrativi: 11mila euro per l’entrata anticipata nelle scuole elementari, 7mila euro per entrata anticipata e uscita posticipata alla materna Aldo Moro, 25mila euro per la fornitura gratuita dei libri di testo alle elementari. Altri 50mila euro sono stati riservati alla scuola materna estiva attiva nei mesi di luglio e agosto, mentre il Centro di aggregazione giovanile pomeridiano, rivolto agli alunni delle elementari e delle medie, ha ricevuto 73mila euro.

Per le borse di studio comunali, destinate agli studenti meritevoli delle scuole medie superiori, sono stati distribuiti oltre 4mila euro. Completano il quadro 24mila euro di fondi integrativi per il diritto allo studio affidati all’Istituto comprensivo di Rezzato, 30mila euro di contributo al Centro di formazione professionale Vantini, 140mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici e 244mila euro per le utenze legate al riscaldamento.

La sfida

Infine, il Comune investe 396mila euro per l’asilo nido comunale Fiorallegro, considerato un servizio strategico per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.

«I numeri forniscono già un quadro chiaro dei servizi che ogni anno il Comune garantisce a bambini, ragazzi e famiglie – afferma l’assessora alla Pubblica istruzione e ai Servizi alla persona, Elena Zanardelli – pur sapendo che le necessità sono molte e in crescita. Per il 2026 l’obiettivo dell’amministrazione è tornare a definire un piano complessivo per il diritto allo studio, capace di mantenere e potenziare i servizi esistenti e di migliorare la gestione delle risorse, attraverso un confronto costante con tutti gli attori, in un contesto in cui i fondi disponibili difficilmente aumenteranno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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