A Berlingo un piano da 300mila euro per la qualità dell’istruzione

Oltre 300mila euro per non abbassare l’asticella – elevata – della qualità dell’istruzione: una cifra di tutto rispetto per un Comune sotto i 3mila abitanti. A investirla, con il nuovo piano per il diritto allo studio, è l’Amministrazione comunale di Berlingo, a beneficio dei 285 alunni, residenti e non, che frequentano infanzia, elementari e medie.
I numeri
La metà circa dei fondi, 141mila euro, sono assorbiti dalla manutenzione ordinaria, con una quota ancora oggi significativa (65mila euro) sul fronte energia, a cui si aggiungono i 108mila euro per l’assistenza ad personam, il servizio mensa (55mila euro, con 81 iscritti) e i contributi diretti (60mila euro) per sostenere la retta della storica scuola dell’infanzia Tempini, riducendo così l’impatto sulle famiglie.
Una particolarità molto berlinghese è legata poi ai libri di testo: alla primaria il Comune si fa carico di tutti i costi, mentre per la secondaria viene garantito comunque il 50%, grazie «ai fondi – spiega il sindaco Fausto Conforti – in arrivo con le quote compensative versate dalle imprese locali in caso di alienazione dei terreni».
Altri contributi vanno per quegli studenti diretti fuori paese, in modo da sostenere le spese di viaggio (15mila euro), oltre a quelli erogati a vario titolo per i progetti proposti dalle scuole; tra percorsi sociali, Grest, interventi per la qualità dell’istruzione, borse di studio, la stima complessiva si aggira attorno ai 40mila euro. Fondi a cui studenti e docenti rispondono, da sempre, sfoderando originalità e creatività; dagli audiolibri sulle tradizioni del paese ai murales per decorare gli angoli grigi del borgo, dalle giornate di «Puliamo il mondo» alla presenza attiva durante il Festival Pestom, fino al Consiglio comunale dei ragazzi.
Per non dimenticare
Sempre sul fronte scolastico, alunni e docenti delle medie Dario Ciapetti riflettono, da tempo, sulla Giornata della memoria. Un lavoro che culminerà venerdì 30 gennaio nell’appuntamento, rivolto alla comunità educante, con letture del libro «Fino a quando la mia stella brillerà» della senatrice a vita Liliana Segre. Un racconto che ripercorre l’imposizione delle leggi razziali del 1938, la deportazione nei lager nel gennaio 1944 e la liberazione, avvenuta nel maggio 1945. «Anche questo progetto – spiega il sindaco, Fausto Conforti – è finanziato dal piano per il diritto allo studio, iniziato già con il primo mandato di quest’Amministrazione comunale e sempre confermato, con l’obiettivo che la scuola resti luogo primario per coltivare il ricordo e la responsabilità civile».
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