Questa mattina decine di carabinieri hanno effettuato perquisizioni a Gambara come disposto dalla Procura dei Minori di Brescia. Al centro delle indagini ci sarebbero due tentate rapine compiute da alcuni ragazzini minorenni sul territorio a danno di coetanei. Episodi che avevano suscitato parecchio scalpore tra la comunità.
Quindici giovani sono indagati per due tentate rapine avvenute nella stessa serata di fine agosto nella Bassa Bresciana. Questa mattina sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, tutti residenti nella zona ad eccezione di uno, che oggi vive in provincia di Alessandria ma all'epoca dei fatti abitava nel Bresciano. Dispiego di forze che non è passato inosservato in paese.
I fatti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due vittime erano state attirate separatamente in un luogo appartato e poco illuminato dopo aver concordato un incontro attraverso app e social network. Una volta arrivate, sarebbero state circondate da un gruppo di giovani, che le avrebbero spinte e minacciate nel tentativo di farsi consegnare il denaro.
In uno dei due episodi la vittima sarebbe stata anche aggredita e ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. È poi riuscita ad allontanarsi e a chiedere aiuto.
Come si è arrivati agli autori
Le indagini sono partite dalle denunce delle vittime. Gli investigatori hanno analizzato le immagini delle telecamere presenti nella zona e ricostruito i contatti e le frequentazioni dei giovani finiti sotto indagine. Dai filmati sarebbero emersi elementi utili a identificare i due giovani che avrebbero contattato e attirato le vittime attraverso internet. Successivamente, confrontando le immagini con le fotografie di altri ragazzi già individuati, gli investigatori sono riusciti a risalire anche agli altri componenti del gruppo che avrebbe preso parte alle aggressioni.




