In via Taramelli, una tranquilla zona residenziale di Collebeato, l’assordante e inquietante silenzio che si respirava ieri sera è stato rotto soltanto per un istante dallo stridore degli pneumatici di un’auto, arrivata a tutta a velocità. Alla guida il padre del ragazzino, che soltanto pochi istanti prima era stato travolto da un’autobus, mentre rincorreva il suo pallone per strada.
L’impatto è stato violentissimo: il parabrezza in frantumi e il sangue sull’asfalto, proprio sotto la ruota anteriore del mezzo pesante di Brescia Trasporti, sono la testimonianza più cruda e spietata di quello che è successo. Il ragazzino di 12 anni, residente in paese, è stato trasportato in condizioni disperate al Papa Giovanni XXIII di Bergamo a bordo dell’elisoccorso atterrato a poche centinaia di metri dal luogo del sinistro.
Cosa è successo
La ricostruzione dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto poco dopo l’investimento, ma quello che è successo nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 18, non è di certo passato inosservato. Sull’autobus, oltre alla conducente – visibilmente preoccupata e per questo rassicurata da alcuni rappresentanti dell’azienda di trasporti, prontamente giunti sul posto – c’erano dei passeggeri e per strada altre persone. Inoltre, attorno al pullman c’era anche chi è intervenuto in un secondo momento, per aiutare il ragazzino, tra cui alcuni residenti della zona: impossibile non sentire quel rumore e «le richieste di aiuto», racconta un ragazzo, dopo aver recuperato il pallone sotto un’auto parcheggiata a bordo strada.
«Ho visto il ragazzino sbucare dalla mia destra», racconta l’autista, prima di seguire i carabinieri per mettere nero su bianco la sua versione dei fatti. E guardando la posizione dell’autobus si evince che ha cercato di evitare l’impatto, sterzando leggermente verso sinistra. Ma è stato tutto impossibile, il 12enne, dopo l’impatto frontale, è finito sotto il mezzo, che stava procedendo verso nord, in direzione di via Aldo Moro.
I soccorsi
La macchina dei soccorsi è stata attivata immediatamente e in via Taramelli sono intervenute automedica e ambulanza. Ma le ferite erano troppo gravi e per questo motivo, a circa 500 metri dal luogo dell’incidente nell’area dell’ex Cembre, è atterrato anche l’elisoccorso, che ha trasportato all’ospedale di Bergamo il ragazzino, in pericolo di vita.
«Quando siamo usciti di casa il ragazzino era cosciente –, spiega un altro ragazzo, residente in via Taramelli –. Non abita qui, credo stesse giocando con il pallone, forse gli è scappato dalle mani e lo ha rincorso». Tra i presenti anche mamme con bambini e degli adolescenti, coetanei del 12enne. Sono loro a spiegare agli adulti chi è il ragazzo. Poi di nuovo il rumore degli pneumatici. È l’auto del padre che corre veloce per andare da suo figlio.




