Il porta a porta «taglia» il verde: sfalci ridotti del 45% in due anni

Si è passati da 12mila tonnellate del 2023 a 6mila del 2025. Il costo medio è di 10 euro a famiglia all’anno
I bidoni per la raccolta di sfalci e potature © www.giornaledibrescia.it
I bidoni per la raccolta di sfalci e potature © www.giornaledibrescia.it
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«La messa a sistema della raccolta domiciliare ci ha permesso di ridurre di oltre 6mila tonnellate il conferimento del verde e questo vuol dire che nei green box finivano i rifiuti di cittadini di altri comuni e di giardinieri»: sono le parole scelte dall’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi per aprire la conferenza stampa nella quale si è fatto il punto sul sistema introdotto un anno fa per la raccolta di sfalci e ramaglie. Dopo le preoccupazioni, le polemiche e le proteste i dati danno ragione a Loggia e Aprica.

«Il percorso è partito in salita - ha detto la sindaca Castelletti -, ma eravamo certi che il piano fosse capace di rispondere e ad un anno possiamo dire che il servizio funziona e la città si è adeguata».

I numeri

L’eliminazione dei green box su strada ha portato ad una riduzione dei rifiuti verdi pari al 45% rispetto a due anni fa: da 12.124 tonnellate del 2023 si è passati a 6.645 del 2025 (nel 2024 furono 11.079). In tutto sono 9.195 le utenze che hanno ritirato il contenitore carrellato (4.929 hanno preferito quello da 240 litri, 4.266 quello da 120).

L’aumento delle adesioni da fine 2024 a fine 2025 è stato significativo in tutte le zone di raccolta, con un incremento complessivo del 17,4% nel corso dell’anno (la zona blu segna un +4% perché è stata la zona dove è stata svolta la sperimentazione dal 2021). Bene anche i conferimenti ai 5 – tra poco 6 con l’apertura di quello di via Pertusati – centri raccolta cittadini: 5.005 le utenze che preferiscono portare ramaglie e erba gratuitamente all’isola.

Sommando le utenze con contenitore e quelle senza che hanno conferito il verde alle isole ecologiche, si arriva a 14.200 utenze conferitrici di sfalci e potature.

Il quartiere con meno adesioni (47) è quello del centro tallonato (219) da Borgo Trento e Sant’Eustacchio; 1.170 adesioni in zona gialla e cioè San Polo, Buffalora, Sant’Eufemia, Caionvico e Porta Venezia; 1.840 per la viola (Urago, Casazza, San Bartolomeo, Prealpino, Mompiano, Crocefissa di Rosa e San Rocchino), 2.042 per la verde (Chiesanuova, Primo Maggio, Porta Milano, Fiumicello, Chiusure, Badia e Violino) e 3.877 per la blu (Sereno, Fornaci e Folzano) dove è attivo dall’ottobre 2021.

I costi

 Il porta a porta del verde è attivo su adesione volontaria. Il sistema prevede una tariffazione puntuale in base alle esposizioni: 1 euro per ogni contenitore da 120 litri e 1,50 euro per quello da 240.

Nel 2025 sono stati effettuati 67.339 svuotamenti: in media 7,7 a utenza all’anno per un’incidenza sulla Tari 2026 attorno ai 10 euro. In media ogni famiglia conferisce ogni 4 settimane, un dato che non si discosta molto rispetto alla sperimentazione effettuata in zona blu: durante gli anni di test gratuiti i carrellati erano esposti ogni 3 settimane.

Il compostaggio

Ora l’obiettivo è far crescere il compostaggio: il Comune ha istituito l’Albo digitale dei compostatori che hanno ritirato il compost e hanno diritto a una riduzione della Tari: per ora gli iscritti sono 353, 342 dei quali hanno ricevuto la visita di verifica che ha decretato il corretto avvio della pratica. Info: www.apricaspa.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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