Prof accoltellata, il gip si riserva sul collocamento in comunità del 13enne

Il ragazzino di Trescore Balneario, nell’ambito di un processo civile, si trova già in una struttura educativa
L'auto con a bordo il 13enne mentre esce dal Tribunale dei Minori
L'auto con a bordo il 13enne mentre esce dal Tribunale dei Minori
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Il gip del Tribunale per i Minorenni di Brescia si è riservato sulla richiesta della Procura dei Minori in merito al caso del 13enne che nei giorni scorsi ha accoltellato e ferito un insegnante a scuola a Trescore Balneario.

La richiesta della Procura

La Procura ha chiesto l’applicazione di una misura di sicurezza nei confronti del ragazzo, ritenuto non imputabile per l’età ma potenzialmente socialmente pericoloso. In sostanza, è stato richiesto il collocamento in comunità, seppur con caratteristiche definite in sede penale.

Già in una comunità educativa

Nel frattempo, già venerdì scorso, nell’ambito di un procedimento civile aperto a tutela del minore, il Tribunale per i Minorenni aveva disposto il suo inserimento in una comunità educativa. Una decisione immediata, finalizzata a garantire protezione e avviare un percorso di recupero. La differenza tra i due procedimenti riguarda principalmente la tipologia della struttura: mentre in sede civile si tratta di una comunità a carattere educativo, la misura eventualmente disposta dal Gip potrebbe prevedere un contesto più strutturato, calibrato anche sulla valutazione della pericolosità sociale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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