Il procuratore generale Rispoli: «Serve intervento su processi mediatici»

In attesa di capire se arriverà sulla sua scrivania un’istanza di revisione della condanna di Alberto Stasi sul caso Garlasco, il procuratore generale di Brescia Guido Rispoli – che un anno fa aveva affrontato la revisione della strage di Erba – auspica un intervento sui processi mediatici.
«Fermo restando l’imprescindibile riconoscimento della libertà di stampa e di opinione, il principio di rango costituzionale del giusto processo nel contraddittorio delle parti, per non essere nella sostanza svilito, non dovrebbe trovare un qualche riflesso anche rispetto all’informazione che racconta i processi penali e le relative indagini? Un intervento del legislatore appare quindi auspicabile per assicurare che le indagini e i processi si svolgano solo nei contesti e nelle aule di giustizia, evitando che tutti i soggetti che ne sono protagonisti – e non solo, paradossalmente, coloro che sono portatori di un interesse pubblico e imparziale – siano tenuti al massimo riserbo», ha detto Rispoli nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Brescia.
Il procuratore generale ha poi aggiunto: «Un intervento serve al fine di aumentare il livello delle garanzie individuali dei cittadini ed anche di scongiurare che l’opinione pubblica venga pericolosamente disorientata da ipotizzati gravissimi errori giudiziari, con innocenti in carcere e colpevoli a piede libero, individuati sotto la – magari anche inconscia – pressione della necessita di fare audience e di assicurarsi i connessi ricavi pubblicitari»
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
