Per oltre due settimane avrebbe perseguitato la ex moglie con telefonate, messaggi, offese e minacce, anche di morte. Nella notte tra mercoledì e giovedì avrebbe provato a contattarla decine di volte, fino a inviarle un messaggio nel quale, oltre a minacciarla, le intimava di non rivolgersi ai Carabinieri. La donna, terrorizzata, lo ha denunciato. Poche ore dopo l’uomo, un pensionato di 72 anni, è stato rintracciato a Pralboino mentre si spostava in bicicletta e arrestato.
A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione di Gambara. La ex moglie si era presentata in caserma nella mattinata di giovedì 27 agosto, raccontando una situazione che, secondo quanto ricostruito dai militari, andava avanti da almeno due settimane. La donna ha riferito di essere stata bersaglio quasi quotidiano di comportamenti vessatori, offese e gravi minacce, ricevute sia al telefono sia attraverso WhatsApp. Agli investigatori ha consegnato anche gli screenshot delle conversazioni, conservati nei giorni precedenti. L’ultimo episodio si sarebbe protratto per tutta la notte. Il 72enne avrebbe tempestato la ex consorte di telefonate e tentativi di contatto ai quali lei non aveva risposto. Poi il messaggio con la minaccia di morte e l’avvertimento a non chiamare i Carabinieri.
Il Codice rosso
Non era la prima volta che la donna chiedeva aiuto. Dopo Ferragosto aveva già presentato una denuncia e aveva lasciato la propria abitazione, trovando ospitalità altrove. Raccolta la nuova querela e acquisiti i messaggi, i Carabinieri hanno rintracciato l’uomo nel centro di Pralboino e lo hanno accompagnato in caserma. È stato quindi arrestato in flagranza differita con le accuse di atti persecutori e minaccia aggravata. Nei suoi confronti è stato attivato il protocollo previsto dal Codice rosso. Al termine degli accertamenti è stato trasferito nel carcere di Brescia, in attesa dell’udienza di convalida.




