Il ponte Bailey a Sonico ha raggiunto l’altra sponda del torrente Rabbia. Domani è previsto il collaudo, dopodiché prenderanno il via le opere accessorie e l’installazione del sistema di pesatura dei mezzi per avere accesso al passaggio. Qualche settimana ancora e la viabilità tra Sonico e la frazione di Rino sarà ripristinata, seppur in maniera provvisoria.
I lavori
Il 20 agosto, come si ricorderà, la Val Rabbia aveva scaricato una imponente colata detritica, a seguito delle forti precipitazioni, che aveva travolto e portato a valle il ponte tra i due abitati.

Le operazioni di montaggio, sotto l’egida dell’ufficio tecnico comunale, vengono eseguite dai volontari dell’Associazione Genieri del Tau Lombardia Odv, che stanno preparando la struttura del ponte Bailey militare a traliccio M2, in acciaio speciale, di circa 70 tonnellate, che servirà a scavalcare i quasi 52 metri che separano i due argini del corso d’acqua.
Attraverso l’impiego di una gru lo scheletro verrà lentamente portato verso la spalla posta a Rino e al centro per sicurezza verrà installata una pila provvisoria di sostegno. Travi longitudinali sosterranno l’impalcato di assi di legno, il ponte avrà una portata di 5 tonnellate e verrà aperto ai veicoli con un sistema di pesatura che interdirà il passaggio a carichi non consoni. L’Associazione varesina che sta operando è l’unica a livello europeo che installa questo tipo di ponti; in Valcamonica questo è il quinto che viene installato in poco più di dieci anni.
A Sonico, ma soprattutto a Rino vi è grande attesa per il ricongiungimento con il centro del paese, che consentirà la ripresa di una vita più normale agli abitanti e soprattutto agli studenti, costretti ora ad un lungo giro per bypassare l’interruzione.



