Cronaca

Polo logistico, niente ricorso al Tar: 64mila euro al Comune di Bagnolo

Dopo settimane è stato raggiunto l’accordo insieme a Asca Costruzioni e Cef
Alessandra Portesani
Il Comune di Bagnolo Mella
Il Comune di Bagnolo Mella

Polo logistico, stretta di mano tra Comune, Asca e Cef: accordo da 64mila euro per opere di compensazione ambientale, ma il traffico resta un nodo aperto.

Il punto

È ufficiale l’intesa raggiunta dopo settimane di confronto che consentirà alla Giunta Godizzi di evitare il ricorso al Tar e prevede 64mila euro a favore dell’Amministrazione comunale, oltre a nuove misure per monitorare gli spostamenti legati all’attività logistica.

«Da inizio giugno abbiamo avuto diversi confronti con Asca Costruzioni e Cef per evitare di adire a vie legali – precisa il sindaco Stefano Godizzi –. Come Amministrazione siamo arrivati alla conclusione che, alle giuste condizioni, potevamo cercare un accordo». L’intesa prevede che Cef nomini un mobility manager aziendale, incaricato di aggiornare annualmente il Piano degli spostamenti casa-lavoro, coordinare i flussi dei mezzi merci e trasmettere al Comune un report sul traffico. Asca Costruzioni e Cef verseranno inoltre complessivamente 64mila euro e si faranno carico delle spese legali sostenute dall’Amministrazione.

Le preoccupazioni

L’accordo, tuttavia, non cancella le preoccupazioni del Comune. «Non siamo contrari allo sviluppo – continua l’assessore all’Urbanistica Marco Trementini – ma le nostre strade sono attraversate ogni giorno da un traffico che spesso non nasce a Bagnolo Mella e non si ferma qui. Interventi logistici di questa portata non sono facilmente assorbibili da un territorio come il nostro». La questione, dunque, resta aperta.

Il Comune intende ora coinvolgere gli enti sovracomunali, a partire dalla Provincia, per individuare una soluzione strutturale al traffico di attraversamento. «Non potevamo limitarci a subire – chiosa Godizzi – e il confronto che ha portato a questo risultato era anche e soprattutto un modo per dire con chiarezza che la qualità della vita dei cittadini non può essere barattata e continueremo a ribadirlo ogni volta che sarà necessario. L’accordo non chiude la questione perché il problema del traffico di attraversamento resta e non può essere risolto dal solo livello comunale».

Per l’ambiente

«I 64 mila euro versati non sono un indennizzo – conclude l’assessore Trementini –, compensano solo in parte gli effetti che un intervento di questa portata produce sul nostro territorio. Per questo tale somma sarà destinata a progetti di compensazione ambientale, da individuare e realizzare a beneficio della comunità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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