Cronaca

Pnrr, la Corte dei Conti: «Il 60% dei progetti della Loggia è già concluso»

«La struttura organizzativa – si legge nella relazione – ha assicurato un avanzamento procedurale coerente con le direttive nazionali ed europee»
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Palazzo Loggia - © www.giornaledibrescia.it
Palazzo Loggia - © www.giornaledibrescia.it

Una città in movimento, tra scuole, strade, servizi sociali e digitalizzazione. Lo dice soprattutto un dato: il 60% dei progetti Pnrr del Comune di Brescia è già concluso, con 27 interventi su 45 completati, mentre 18 sono in corso o in attesa di collaudo.

Lo rileva la Corte dei Conti nella relazione approvata ad aprile. Tra i progetti più concreti c’è la digitalizzazione dei servizi comunali. Si va dai registri dello Stato civile digitali in via Lamarmora, all’Archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane, fino alla digitalizzazione delle procedure edilizie. Secondo la Corte dei conti, questi interventi hanno raggiunto uno stato di avanzamento che consente di rispettare le scadenze nazionali. Sul fronte della mobilità, spiccano l’acquisto di autobus elettrici urbani e la realizzazione di ciclabili, con lavori in corso e conclusione prevista entro il 30 giugno 2026. Grande attenzione anche alle infrastrutture sociali.

Nel file «interventi in corso» figurano la riqualificazione del fabbricato ex Arici e la costruzione di impianti sportivi, come il Centro di preparazione olimpico per ginnastica artistica femminile e strutture per l’housing temporaneo e servizi agli anziani non autosufficienti. «Creare un sistema di accoglienza per persone in condizioni di elevata marginalità sociale» è l’obiettivo dichiarato di alcuni interventi, evidenziato dalla Corte dei conti.

Patrimonio storico

Anche il patrimonio storico è finito sotto al lente di ingrandimento: la relazione depositata nei giorni scorsi segnala che per il Castello di Brescia e le mura storiche, il Comune ha avviato interventi di «consolidamento, risanamento e restauro conservativo», con alcune opere già completate come la Palazzina Haynau mentre altre strutture sono in corso di adeguamento. L’obiettivo è garantire «sicurezza, valorizzazione turistica e fruibilità del patrimonio», integrando tecnologie di monitoraggio e sensori per tutelare gli edifici storici.

Nella sua relazione la Corte dei Conti sottolinea che «solo tre progetti presentano ritardi, fermo restando il termine di ultimazione entro il 30 giugno 2026» e che la struttura organizzativa comunale ha garantito «un avanzamento procedurale coerente con le direttive nazionali ed europee».

Le risorse

Sul piano dei finanziamenti le risorse europee e nazionali coprono circa il 60% dei fondi totali arrivati in Loggia, mentre il restante proviene da contributi statali e risorse comunali. «Le risorse provenienti dal dispositivo Recovery and Resilience Facility corrispondono al 60,99 per cento del totale, quelle da Fondo Opere Indifferibili il 2,67 per cento». La Corte dei Conti ha infine rilevato l’efficienza dell’organizzazione interna del Comune di Brescia: «La struttura organizzativa – si legge – ha assicurato un avanzamento procedurale coerente con le direttive nazionali ed europee», confermando come la città stia utilizzando i fondi «con rigore e trasparenza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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