Il centro per l’impiego di Edolo cambia volto e raddoppia gli spazi, diventando un presidio più moderno, accessibile e funzionale per chi cerca occupazione, orientamento o opportunità professionali. La nuova sede di via Porro 27, inaugurata dopo un intervento di riqualificazione finanziato dal Pnrr, punta a rendere più vicini e concreti i servizi per cittadini, giovani, imprese e lavoratori del territorio camuno.
I lavori
Il progetto rientra nel piano di potenziamento dei centri per l’impiego della Provincia e ha visto un investimento di 275 mila euro, frutto della collaborazione tra Regione, Provincia e Comune. La Regione ha svolto il ruolo di soggetto attuatore, con compiti di programmazione, coordinamento e monitoraggio, mentre Palazzo Broletto ha curato l’attuazione operativa e il rafforzamento dei servizi e il municipio ha seguito progettazione, lavori e messa a disposizione degli spazi. La riqualificazione ha consentito di ampliare la superficie disponibile da 60 a 130 metri quadrati, rendendo la sede più accessibile.
Il Centro dispone ora di aree di accoglienza per il pubblico, uffici dedicati, spazi per colloqui e orientamento, locali tecnici e servizi igienici anche per persone con disabilità. I lavori, iniziati il 28 luglio 2025 e conclusi il 31 marzo 2026, hanno interessato la riorganizzazione interna degli ambienti e il miglioramento complessivo della funzionalità, nel rispetto dei principi del Pnrr e del criterio ambientale Dnsh.
Risposta concreta
«Con l’apertura del nuovo centro – ha sottolineato il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini – rafforziamo la rete territoriale dei servizi per il lavoro, consolidando la nostra presenza nelle aree interne e montano. Si tratta di un servizio strategico per l’occupazione, l’inclusione e lo sviluppo socioeconomico del territorio camuno».

Per l’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi, l’inaugurazione rappresenta «una risposta concreta ai bisogni delle persone e delle comunità locali. Continueremo a investire sia nelle strutture sia nelle competenze degli operatori, perché il lavoro resta il primo strumento di autonomia e crescita per i territori». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Edolo Luca Masneri: «Un territorio resta vivo quando continua a creare opportunità per le persone, soprattutto per i giovani. La montagna non chiede assistenza, ma strumenti per costruire il futuro».



