Di corsa o camminando. Colorando la città con le tinte sgargianti oppure tenui di pigiami e camice da notte ma soprattutto per portare in città un contributo concreto di solidarietà. Si è tenuta ieri sera l’ottava edizione della Pigiama Run, la corsa-camminata non competitiva organizzata da LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) per sostenere i bambini e i ragazzi malati di tumore.
L’appuntamento, giunto alla quinta edizione, ha preso il via alle 19 da corso Zanardelli, coinvolgendo i partecipanti in un percorso di sei chilometri attraverso le vie del centro storico. Un evento aperto a tutti, senza classifiche né competizione, che quest’anno è stato inserito anche nel programma della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, unendo sport, movimento e sensibilizzazione.
La scelta
A caratterizzare la serata, come da tradizione, è stato il pigiama: un indumento scelto come simbolo di vicinanza ai bambini che, a causa della malattia, sono costretti a trascorrere le loro giornate in ospedale. A Brescia, la quinta edizione ha fatto registrare 1.350 iscrizioni e ha permesso di raccogliere 19.800 euro. Un risultato che traduce la partecipazione alla manifestazione in un aiuto concreto per i bambini e i ragazzi che stanno affrontando un percorso di cura.
Il contributo raccolto attraverso le adesioni sarà destinato ai progetti di Sport Therapy e Psicomotricità infantile all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica degli Spedali Civili.
«Per noi è importantissimo vedere così tante persone – sottolinea Agnese Dagani, presidente di LILT Brescia –, oltre ogni aspettativa, raddoppiando le iscrizioni rispetto all’edizione scorsa».
Nata a Milano nel 2019, la Pigiama Run è diventata negli anni un appuntamento nazionale del mese del Gold Ribbon, il simbolo internazionale della sensibilizzazione sui tumori pediatrici.
Spazio anche alla creatività con la Pigiama Challenge, che ha premiato al termine della manifestazione i partecipanti con i pigiami più originali e fantasiosi, dando alla serata un ulteriore momento di festa. Una corsa senza vincitori né classifiche, ma con un obiettivo preciso: sostenere concretamente i bambini e i ragazzi che affrontano il percorso della malattia.



