Piano Lombardia per l’ambiente, «90 bonifiche l’anno e aiuti ai Comuni»

«Stiamo sbloccando opere attese da anni e puntiamo al completamento di novanta interventi di bonifica all’anno». La voce è quella dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, che sottolinea come «il grande lavoro svolto sul tema del risanamento ambientale» sia «riconosciuto a tutti i livelli».
Il rapporto di monitoraggio triennale del «Programma regionale delle bonifiche aree inquinate» – il dossier che descrive cioè la scenografia ambientale della Lombardia – è stato approvato dalla Giunta di Attilio Fontana nei giorni scorsi insieme al Programma di gestione dei rifiuti. «I documenti – sottolineano da Palazzo Lombardia – certificano l’efficacia delle politiche ambientali regionali», sviluppate in collaborazione con l’Arpa e la Fondazione Lombardia Ambiente.

«Negli ultimi trent’anni, sono state completate le bonifiche su oltre 3.700 siti in tutto il territorio regionale – rimarca l’assessore –. Inoltre, la nuova legge regionale ci ha permesso di migliorare le procedure e di centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati, inserendo la possibilità di attivare una serie di sostegni da parte della Regione per aiutare quei Comuni, soprattutto i più piccoli, che spesso non hanno in organico figure tecniche in grado di gestire procedure di tale complessità e specializzazione». Su questo capitolo, la Lombardia ha investito oltre 55 milioni di euro nel triennio 2022-2024, periodo in cui sono stati conclusi oltre 355 interventi. A queste risorse si sono poi aggiunti 65 milioni di euro (51 dal Pnrr e 14 da fondi regionali) che hanno finanziato il risanamento di 18 siti orfani del territorio.
Capitolo rifiuti
Per quanto riguarda invece i rifiuti, il report si ferma ai dati del 2023. Dai quali emerge come la raccolta differenziata abbia registrato una media regionale del 73,8% e come la percentuale di scarti indifferenziati inviati in discarica si attesti allo 0,038%, permettendo alla Lombardia di posizionarsi tra le regioni più virtuose d’Italia.
«La raccolta differenziata è in costante crescita e il conferimento in discarica di rifiuti indifferenziati è praticamente azzerato. Vogliamo essere molto chiari - rimarca Maione -: la discarica è l’ultima opzione possibile e la meno conveniente. Per questo, abbiamo reso più svantaggioso il conferimento in discarica attraverso l’aumento dell’ecotassa a partire dal prossimo anno, disincentivando chi inquina e garantendo che le risorse generate siano interamente destinate a finanziare le bonifiche del territorio».
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