Ci sono 2.600 zone grigie sulla mappa della Lombardia. Non sono nomi, non ancora. Sono coordinate, fascicoli, sigle. Terreni, falde, sottosuoli: luoghi che forse sono contaminati, forse no. In attesa di un verdetto, spesso da anni.
Brescia è seconda in Lombardia per numero di aree sotto indagine: 192 siti potenzialmente contaminati, 101 già riconosciuti inquinati, 205 bonificati. Una classifica che racconta, più di tante parole, il peso di una storia industriale che ha lasciato segni profondi e spesso invisibili.




