Entra nel vivo il piano di collettamento della rete fognaria di Visano

Una svolta epocale. Approvato dall’Ufficio d’ambito di Brescia il 14 aprile 2025 e realizzato da A2A ciclo idrico, il progetto di collettamento di fognature e acquedotto, teso a superare la procedura d’infrazione europea di quattro paesi della Bassa, è nel cuore della prima fase. Come illustrato in una serata pubblica tenutasi in biblioteca, dalle prossime settimane gli abitanti di Visano potranno allacciarsi per primi alla rete, seguiti da quelli di Acquafredda. Il lotto successivo coinvolgerà poi Remedello Sopra e Sotto, mentre l’ultimo stralcio riguarda Isorella, che andrà a dismettere l’attuale digestore ormai obsoleto.
Il progetto
«Spalmato in tutte le bollette degli utenti della provincia, il piano intercomunale che entrerà a pieno regime tra 4-5 anni ammonta a circa 50 milioni di euro – dice l’ingegner Roberto Romano di A2A –. Di questi, 12 milioni finanziati dal Pnrr sono serviti per costruire ex novo il depuratore lungo la Sp29 tra Visano e Remedello, accanto al "cugino" abbandonato che in passato ha accolto i reflui zootecnici e il cui sito (preso anche in esame e scartato quale nucleo terminale per la depurazione del Garda, ndr) è stato a lungo oggetto di contenzioso».
Con il cantiere ormai prossimo al completamento («lo smantelliamo entro fine marzo»), la struttura in questione è all’avanguardia, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico, telecomandata a distanza dalla centrale operativa presidiata 24 ore al giorno ed è in grado di ripulire le acque nere di 20mila abitanti equivalenti. E una volta depurate tramite microrganismi nonché raggi ultravioletti, le acque in uscita possono essere impiegate tranquillamente in agricoltura. «La loro composizione chimica è nettamente migliore rispetto a quella di cui si attinge oggi dai fossi, dove confluiscono tutti gli scarichi civili», assicurano dalla multiutility.
Acquedotto
E per l’acquedotto di Visano, completato nel 1995 ma mai operativo in maniera diffusa? «Ne ripristiniamo la piena funzionalità – afferma l’ingegnere Alberto Hrobat –. Ricordo inoltre che per norma, laddove presente, vige l’obbligo di allacciarvisi: i nostri addetti dalle prossime settimane saranno dunque attivi sul territorio per portare le relative condutture fino all’esterno delle abitazioni, lasciando l’onere ai privati di completare a proprie spese i collegamenti con la tubature domestiche. Lo stesso vale per le aziende».
A tal proposito, «a breve arriveranno delle lettere casa per casa, che spiegano i passaggi da seguire e la documentazione da fornire – comunica il sindaco di Visano, Paolo Panizza –. Pensiamo pure di aprire uno sportello in municipio, al fine di dare il supporto necessario alla cittadinanza in questo delicato ed importante processo». Intanto per ricevere informazioni è possibile contattare il numero verde 800.135845 e scrivere una mail a questo indirizzo.
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