«Ogni giorno percorro 56 chilometri all’andata e 56 al ritorno per venire al lavoro: a volte, per risparmiare, mi fermo a dormire dai miei genitori che abitano a Brescia». Avanti e indietro dalla Val Seriana, in provincia di Bergamo, dove abita, a Brescia, dove lavora. È l’impegnativa routine di un lavoratore dipendente in un’azienda della città: una routine resa ancora più gravosa, oggi, dall’aumento del costo del carburante. Al punto da imporre non solo a lui, ma a tutta la sua famiglia, un cambiamento di abitudini. «Viviamo con meno leggerezza gli svaghi quotidiani», racconta.
I costi
Per spendere meno, la prima soluzione è stata utilizzare l’automobile della moglie, col motore a benzina invece che a diesel. «Quando il diesel era a 1,7 euro al litro, spendevo circa 250 euro al mese di gasolio, a cui si aggiungevano circa 120 euro mensili di telepedaggio. Oggi con la benzina a 2,15 euro al litro, invece, arrivo a pagare 350 euro di carburante». La ricerca del risparmio influisce anche sul tragitto casa-lavoro: «Ho modificato il percorso per passare da strade in cui ci sono i distributori più economici».

Nuove abitudini
Ma è soprattutto nella vita familiare che ci sono le ripercussioni maggiori: «Già a pranzo vado a mangiare dai miei genitori a Brescia, ma in più, negli ultimi tempi, capita che mi fermi da loro a dormire, per provare ad arginare i costi».
In ogni caso, anche questa soluzione non sempre è praticabile: «Posso farlo solo se mia moglie, che lavora in ospedale, non è di turno, altrimenti non sappiamo a chi lasciare le nostre due figlie. Per risparmiare – sintetizza – la mia famiglia sta vivendo una discreta crisi organizzativa». Inevitabilmente, si devono fare delle rinunce: «Ci siamo ritrovati a dirci “stasera usciamo oppure facciamo il pieno”: abbiamo limato qualche piccolo svago».
Le alternative
Il treno potrebbe essere un’opzione per risparmiare, ma risulterebbe scomodo: «Qualche volta ho provato a prenderlo, ma ne passa uno ogni ora e nel mio lavoro non ho sempre la certezza di fare gli stessi orari, per cui alla lunga mi risulta difficile usare questo mezzo come alternativa all’automobile».
Per il resto, in famiglia si cerca il più possibile di utilizzare forme alternative di mobilità: «Abbiamo colto l’occasione del caro-carburante per fare una scelta ecologica: mia moglie quando può va al lavoro in bicicletta».




