Nel bel mezzo del ponte del 2 giugno, scatta una novità per chi viaggia sulle autostrade. Da oggi, 1 giugno, entra in vigore la nuova disciplina che prevede la possibilità di chiedere il rimborso del pedaggio in caso di blocco del traffico o di ritardi causati dai cantieri. La normativa era stata introdotta nel 2025 con una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) e prevede che gli automobilisti coinvolti in situazioni di disagio possano chiedere un ristoro economico direttamente ai gestori autostradali.
Come funziona
Per quanto riguarda i blocchi del traffico, l’entità del rimborso dipende dalla durata del disservizio. Tra i 60 e i 119 minuti il ristoro è pari al 50% del pedaggio, tra 120 e 179 minuti il rimborso è del 75% e diventa pieno – 100% – se il blocco supera i 180 minuti.
Per i disservizi legati ai cantieri, il rimborso scatta indipendentemente dall’entità del ritardo nei percorsi inferiori a 30 km. Tra 30 e 50 km, il rimborso è previsto se il ritardo supera i 10 minuti, mentre per percorsi oltre i 50 km il disagio deve durare più di 15 minuti. L’importo viene calcolato secondo parametri stabiliti dall’Art.
Al momento, il rimborso è possibile solo per disservizi su tratte interamente gestite dal medesimo concessionario. Gli indennizzi per cantieri su tratte gestite da più concessionari partiranno entro il 1° dicembre. I rimborsi superiori a 10 centesimi saranno erogati in tagli da 1 euro.
Eccezioni e modalità di richiesta
Il diritto al rimborso viene meno se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio o se il disagio è provocato da cantieri emergenziali (incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari, attività di soccorso). Sono esclusi anche i disservizi per «cantieri mobili» (sfalcio dell’erba, pulizia o segnaletica).
Sul sito delle principali società autostradali sono disponibili form e pagine per richiedere il rimborso. Per chi viaggia su Autostrade per l’Italia, Raccordo autostradale Val d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica e Tangenziale di Napoli, è disponibile anche l’app «Muovy Cashback». Secondo il Codacons, non risulta ancora attivata un’app unica per tutti i gestori.
Le reazioni
Se Assoutenti plaude alla novità – definita «una misura invocata da tempo che finalmente corregge una discriminazione tra utenti» – il Codacons segnala un possibile rischio: «le società autostradali potrebbero recuperare interamente la spesa dei rimborsi aumentando le tariffe dei pedaggi». Secondo l’associazione, «per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (75% nel 2028, 50% nel 2029 e 25% nel 2030), mentre i rimborsi per blocchi del traffico potranno essere interamente recuperati tramite pedaggio, se il concessionario dimostra forza maggiore, rispetto dei vincoli informativi e adozione di tutte le misure necessarie. In sostanza, saranno gli stessi automobilisti, attraverso le tariffe, a pagare i rimborsi concessi».


