È finita con una irruzione al quindicesimo piano del Pirellone, negli uffici del gruppo del Pd al Consiglio regionale, quella che era iniziata come una polemica politica su un convegno che si è svolto ieri nelle sale del grattacielo.
Il gruppo del Pd al Consiglio regionale della Lombardia, con il suo capogruppo Pierfrancesco Majorino, ha denunciato che al Pirellone si stava svolgendo un convegno no vax e Emanuele Monti, il consigliere regionale leghista che aveva concesso la sala, ha negato, spiegando che si trattava di «cittadini vaccinati che hanno subito effetti avversi, riconosciuti scientificamente». Sembrava tutto destinato a finire con uno scambio di dichiarazioni ma invece è andato oltre.
Irruzione
Una trentina di persone sono arrivate dal Pd, protestando e dicendo che non si trattava di un convegno no vax (anche se alcuni dei presenti, hanno osservato i dem, avevano magliette con scritto «no vax»). Hanno parlato con i funzionari e con il consigliere Paolo Romano.
«Abbiamo subito un'irruzione. Dentro Palazzo Pirelli. Ai nostri piani. Dopo il nostro post di denuncia sul convegno della galassia no vax promosso dal leghista Emanuele Monti, al quale ha partecipato anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Christian Garavaglia, una trentina di persone sono salite fino ai nostri uffici. Sono arrivate in gruppo, urlando, aggredendo verbalmente i collaboratori presenti e prendendosela con chiunque si trovassero davanti. Sono venute a cercarci» hanno scritto i dem in un post.
La denuncia di quanto accaduto è arrivata anche dal profilo Instagram di Emilio Del Bono.
Lo scambio non è stato amichevole ma non è trasceso nella violenza. Nel palazzo era presente la Digos e anche la sicurezza interna. Il gruppo è stato quindi invitato a scendere. Cosa che ha lentamente fatto.
Solidarietà
Subito è arrivata la solidarietà del governatore Attilio Fontana. «La Lombardia - ha osservato - è e deve continuare a essere una terra aperta al confronto, al pluralismo e alla libertà di espressione. È un principio nel quale credo profondamente e che, come istituzioni, abbiamo il dovere di difendere ogni giorno. Proprio per questo non possiamo accettare che il dissenso si trasformi in insulti, intimidazioni o aggressioni. Esprimo la mia solidarietà ai funzionari del Partito Democratico coinvolti negli episodi denunciati e condanno fermamente quanto accaduto». «Le idee possono essere anche molto diverse, il confronto può essere acceso, ma il rispetto delle persone e delle istituzioni - ha aggiunto viene prima di tutto».
Il Pd ha incassato la solidarietà anche di Monti. «Chi insulta ha sempre torto. Per questo condanno fermamente quanto accaduto ed esprimo la mia solidarietà ai funzionari coinvolti» ha scritto, aggiungendo che ogni anno apre «le porte di Regione Lombardia a centinaia di associazione» per «avvicinare le istituzioni ai cittadini». «La mia presenza non significa condividere ogni posizione emersa nel corso del convegno - ha concluso -, ma riconoscere il diritto di affrontare e discutere un tema che riguarda persone e famiglie che meritano ascolto».



