Con i pattini ai piedi e un sacco di regali tra le mani: così si è presentata questa mattina Carolina Kostner, la campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio, ai pazienti dei reparti di Oncoematologia pediatrica e Pediatria Ovest degli Spedali Civili, accompagnando le volontarie e i volontari dell’associazione «Un sorriso per Matteo ed Ettore» nella consegna di giochi e doni ai bambini ricoverati.
La visita
L’arrivo dell’atleta altoatesina ha trasformato per qualche ora l’atmosfera dei reparti. Kostner ha attraversato i corridoi indossando pattini a rotelle, salutando bambine e bambini, fermandosi nelle stanze e consegnando personalmente i regali. Ad accoglierla c’erano il direttore generale di Asst Spedali Civili Luigi Cajazzo, la direzione strategica, la direttrice medica dell’Ospedale dei Bambini Lucia Notarangelo, il direttore della Pediatria Raffaele Badolato e il direttore dell’Oncoematologia pediatrica Fulvio Porta.
L’iniziativa è nata quasi per caso, spiegano dal Civile, ovvero da un contatto sui social tra l’associazione e la campionessa. Alla richiesta di partecipare a una giornata dedicata ai pazienti pediatrici, Carolina Kostner avrebbe risposto con disponibilità immediata, nonostante gli impegni sportivi e professionali.
Per l’associazione «Un sorriso per Matteo ed Ettore» si tratta di un nuovo appuntamento all’interno di un progetto costruito negli anni per sostenere bambine, bambini e famiglie durante i ricoveri ospedalieri. L’associazione è nata per ricordare Matteo ed Ettore e trasformare il dolore della loro perdita in iniziative concrete di aiuto e vicinanza.
La consegna dei giocattoli e la presenza di una figura conosciuta a livello internazionale come Carolina Kostner hanno riportato l’attenzione anche sul tema dell’umanizzazione delle cure pediatriche. Nei percorsi ospedalieri più lunghi, soprattutto nei reparti che seguono patologie complesse, momenti di leggerezza e relazioni esterne alla dimensione clinica possono avere un valore importante per il benessere psicologico dei bambini e delle loro famiglie.



