La carrozzina era troppo ingombrante: una madre con una neonata di tre mesi al seguito è stata costretta a scendere dal pullman. È quanto segnala una famiglia di Reggio Emilia dopo un episodio avvenuto ieri mattina sulla linea Arriva Ln026 diretta verso Peschiera. Una vicenda che la stessa società di trasporto sta ora approfondendo, richiamando però anche le regole di sicurezza previste in caso di mezzi affollati e passeggini non richiudibili.
La vicenda
La famiglia si trova sul Garda per alcuni giorni. Il marito era impegnato nel Veronese per un convegno e ieri mattina aveva accompagnato moglie e figlia a Desenzano per una passeggiata sul lago, prima di rientrare ai propri impegni. Attorno alle 12.30 la donna ha quindi preso il pullman a Rivoltella per tornare verso la sponda veronese, dopo aver atteso per qualche tempo la corsa anche a causa dello sciopero del trasporto pubblico.
Il viaggio, almeno inizialmente, era cominciato senza problemi. «Sul pullman c’era parecchia gente e alcuni passeggeri si sono mostrati disponibili, aiutando mia moglie a salire con la navicella – racconta il marito –. Poi, alla fermata della Coop di Sirmione, sono scese molte persone ma ne sono salite tante altre».
Secondo quanto riferito dalla famiglia, il conducente avrebbe quindi chiesto alla donna di chiudere il passeggino perché ritenuto troppo ingombrante rispetto allo spazio disponibile sul mezzo. «Mia moglie ha spiegato che non era un passeggino pieghevole, ma una navicella rigida per neonati, quindi impossibile da richiudere», prosegue il marito. Il conducente avrebbe però insistito chiedendo infine alla passeggera di scendere dal pullman. «Mia moglie avrebbe anche potuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ma con una bambina di tre mesi – continua – ha preferito evitare problemi ed è scesa».
La donna ha quindi portato a mano la navicella ed è rimasta a Sirmione per alcune ore in attesa del marito, che nel pomeriggio è tornato a prenderla in auto. L’uomo racconta di aver successivamente contattato Arriva Italia per chiedere chiarimenti sulla gestione della situazione e di aver segnalato l’episodio anche al Comune di Sirmione. «È stata una situazione molto spiacevole – conclude –. Con una bambina di tre mesi ci saremmo aspettati un po’ più di attenzione».
L’azienda
Arriva Italia, interpellata sulla vicenda, esprime «massima comprensione per il disagio subito dall’utente», ricordando però che «per ragioni di sicurezza, soprattutto in condizioni di elevato affollamento, la salita a bordo con passeggini è consentita solo se questi sono richiudibili». Nel caso di modelli non pieghevoli, precisa inoltre l’azienda, la salita è consentita esclusivamente sui mezzi dotati di appositi alloggiamenti o attacchi destinati alle persone con disabilità, che mantengono comunque la precedenza.
La società aggiunge infine che sono in corso verifiche interne sull’episodio e ribadisce come «la priorità rimanga garantire la sicurezza a bordo di tutti».



