A Pasqua il turismo premia le mete nostrane: Brescia verso il pienone

Lo scenario geopolitico sempre più teso non favorisce il turismo estero, in particolare quello extraeuropeo. Così durante per le vacanze pasquali gli italiani preferiscono con convinzione le mete nostrane. Comincia sotto questo segno la nuova stagione turistica bresciana. Secondo le stime 10,6 milioni gli italiani si metteranno in viaggio, generando un giro di affari da 5 miliardi e mezzo di euro. E in provincia l’occupazione media nelle strutture ricettive ha già superato l’80%.
In un clima di generale ottimismo, parla di uno scenario positivo per il territorio il presidente di Federalberghi Brescia Alessandro Fantini: «In città i risultati sono sovrapponibili a quelli di Pasqua 2025. Saranno decisivi i prossimi giorni con il meteo a determinare se riusciremo a fare anche meglio». A fargli eco è la presidente di Confesercenti della Lombardia Orientale Barbara Quaresmini: «Il turismo locale dimostra segnali di tenuta. La tendenza a privilegiare destinazioni italiane sta premiando territori come il nostro, ricchi di un’offerta ampia e diversificata».
Dai laghi ai monti
In provincia la situazione è più variabile in relazione alla località, con una buona presenza di clienti italiani e una sostanziale tenuta per gli stranieri, in particolare quelli che arrivano dal centro Europa e da Inghilterra e Belgio: «Sul lago di Garda – ha aggiunto il presidente Fantini – la Pasqua rappresenta da sempre il periodo di riapertura per le molte strutture stagionali e, quindi, registriamo grande attesa e voglia di dare il via alla stagione da parte dei nostri albergatori. Il lago d’Iseo, invece, si conferma in linea con gli scorsi anni, mentre la montagna sta anche approfittando di qualche ultima precipitazione nevosa per concludere una buona stagione invernale».

Verso il tutto esaurito
Ma gli albergatori si aspettano anche molte prenotazioni last-minute, soprattutto da parte di italiani. Uno scenario che potrebbe avvicinare il Bresciano al tutto esaurito dal lago alla montagna, dalla città alla Franciacorta. Molto, però, dipenderà ancora dalle condizioni meteorologiche. Di certo le prenotazioni stanno premiando anche i ristoranti, che si confermano un punto di riferimento per chi desidera trascorrere la festività in un contesto curato, conviviale e di qualità. E nel Bresciano la spesa media si attesterà sui 55 euro a testa.
«Ci sono tutti i presupposti per consolidare un risultato positivo per la somministrazione in generale», ammette Emilio Zanola, presidente Fiepet Confesercenti della Lombardia Orientale. A confermare la competitività delle destinazioni nazionali e della stessa provincia di Brescia è invece il direttore di Confesercenti Lombardia Orientale Stefano Boni: «Le tensioni internazionali stanno incidendo anche sul turismo organizzato: le agenzie di viaggio segnalano un rallentamento delle richieste verso l’estero, con cancellazioni e riprogrammazioni che stanno orientando la domanda verso mete italiane».
Il ponte di Pasqua sembra allora essere la prima grande prova generale in vista della prossima stagione turistica estiva.
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