Cronaca

Paratico, in mensa non c’è spazio per gli studenti: riapre quella vecchia

I 220 posti della struttura inaugurata nel 2024 non riescono ad accogliere i 390 alunni di primaria e secondaria
Flavio Archetti
La mensa di Paratico - © www.giornaledibrescia.it
La mensa di Paratico - © www.giornaledibrescia.it

La nuova mensa scolastica, quella realizzata nel 2024 alla scuola Primaria con 1,1 milioni del Pnrr, è incapace di ospitare tutti gli studenti che ne hanno bisogno. E a Paratico non sono pochi: circa 240 ragazzi alla primaria e 150 alla secondaria. A innescare il problema – come ricordato la settimana scorsa in consiglio comunale dal sindaco Carlo Tengattini – è stato l’ampliamento dell’orario in arrivo dall’autunno per la scuola primaria, dove si è programmato l’ampliamento a tutte le classi del tempo pieno.

Se si considera che la capienza della nuova mensa è di 220 posti, di fatto quindi non poco, ma che i ragazzi tra primaria e secondaria sono 390, è facile capire come ospitarli tutti assieme sia impossibile, e pare che sia difficile anche farlo a scaglioni in due turni, perché, – e questo lo ha riferito l’assessore all’Istruzione Maria Giulia Venturi – i ragazzi della secondaria non riescono a stare nel tempo a loro disposizione, mentre per le primarie la preside preferisce non avere tutte le classi a tavola contemporaneamente». Sta di fatto che il Comune nelle ultime settimane si è trovato anche questo problema e lo ha affrontato attivando la vecchia mensa, collocata anch’essa alla primaria e capace di oltre 200 posti.

Cause e soluzioni

Il sindaco Tengattini non ha polemizzato con l’amministrazione del sindaco Gianbattista Ministrini che l’ha preceduto, quella che ha realizzato la nuova mensa, e ha precisato che «Visto lo spazio disponibile c’erano limiti tecnici alle dimensioni realizzabili, e non si è potuti andare oltre quanto fatto». Per riattivare la vecchia mensa, i cui lavori sono già quasi ultimati, il Comune ha speso circa 25.000 euro, e prevede di completare le operazioni a settembre con l’arrivo di tavoli e sedie.

L’assessore Venturi invece ha espresso anche disappunto, dicendo che «Avere una mensa nuova di zecca non in grado di assolvere al suo compito è frutto di valutazioni biasimabili». Dai banchi delle minoranze, la capogruppo di Sosteniamo Paratico, Clara Alberti, ha sottolineato come questa situazione sia «dovuta alla presenza di una sessantina di ragazzi provenienti da fuori Paratico e che se il Comune spende i soldi dei residenti deve farlo per soddisfare le loro necessità, prima di quelle degli altri».

Alberti si è anche lamentata che «le famiglie con reddito annuo superiore a 26.000 euro non hanno sgravi, né per i costi mensa, né per libri, rette e scuolabus».

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