I pagamenti digitali arrivano in chiesa, a Iseo l’offerta è col pos

Se i pagamenti digitali sono un passepartout per il mondo e i borsellini non tintinnano più di moneta sonante, ecco che la tecnologia accorre anche in soccorso di Santa Romana Chiesa. Dopo i negozi, gli autobus e i parcheggi, i pos ora sbarcano fra le colonne antiche degli edifici sacri.
L’iniziativa, battezzata «100 totem in 100 chiese», è promossa da Banco Bpm, supporter del Giubileo 2025, con Numia, società italiana specializzata nel settore dei pagamenti digitali e la partecipazione di alcune Diocesi d’intesa con la Conferenza episcopale italiana.
Digitale e realtà ecclesiali
«Questo progetto – sottolinea don Claudio Francesconi, economo della Cei – consente di dare continuità al percorso di ricerca e sperimentazione avviato da circa due anni, con l’obiettivo di individuare strumenti digitali di raccolta fondi adatti alle specificità delle realtà ecclesiali italiane. Per questo motivo, desidero ringraziare Banco Bpm e Numia per l’attenzione e la progettualità condivise».
L’iniziativa, avviata lo scorso novembre, prevede entro la fine dell’anno, l’installazione di cento totem dotati di pos Numia-Banco Bpm nelle chiese italiane più frequentate da visitatori e fedeli. Questi totem permetteranno di effettuare donazioni rapide e sicure tramite carte di pagamento e applicazioni digitali, contribuendo a sostenere progetti sociali e attività ecclesiali.
Le chiese bresciane con il pos
Sono tre gli edifici sacri nel Bresciano coinvolti in questa rivoluzione contactless: la pieve di Sant’Andrea a Iseo, la chiesa dei Miracoli a Brescia e la chiesa di Santa Maria della Neve a Sirmione. Una scelta non casuale, ma che riguarda tre gioielli di grandissimo pregio artistico e culturale, che contano non soltanto sulla presenza costante dei fedeli, ma pure su un buon afflusso di visitatori, molti dei quali stranieri.

Il primo. Il primo totem installato nel nostro territorio ha fatto la sua comparsa già da qualche tempo nella Pieve di Iseo, edificata nell’XI secolo con ampliamenti successivi fino al secolo quattordicesimo. La chiesa, che si trova nel cuore del centro, venne rinnovata nella prima metà dell’Ottocento dall’architetto bresciano Rodolfo Vantini e conserva al suo interno un olio su tela di Francesco Hayez. E da qualche mese, anche un pos. Un accostamento inusuale che, però, non ha generato nessuno scandalo. Come conferma il parroco don Francesco Zaniboni: «Non ho avuto nessuna rimostranza dai fedeli. Nessun commento negativo. È una novità che si addice ai tempi che cambiano: vedremo con il tempo quali benefici economici potrà portare»
Entusiasmo per la digitalizzazione
Si è invece speso con entusiasmo per la digitalizzazione dei pagamenti monsignor Giambattista Francesconi, parroco di San Nazaro e Celso e di San Faustino: «Lo sto aspettando da tempo – ci ha spiegato –, perché mi sembra uno strumento moderno ed efficace. Ho visto per la prima volta una cosa simile a Bressanone e ne sono stato colpito. Penso possa essere utile in particolare per i turisti, che per i pagamenti ormai utilizzano quasi solo carte di credito e app. I nostri parrocchiani potranno comunque continuare a fare le loro donazioni con i contanti».

Il nuovo totem Numia-Banco Bpm («dalle linee fini e discreto» assicura il parroco) dovrebbe comparire dalle prossime settimane nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli in corso Martiri della Libertà, un vero e proprio gioiello di arte e scultura rinascimentale edificato a partire dal 1488 per onorare l’immagine miracolosa della Madonna col Bambino comparsa sulla facciata di un palazzo dopo la peste che aveva afflitto la città tra il 1480 e il 1484. Infine un terzo totem sarà installato a Sirmione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, detta anche Santa Maria della Neve.
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