La squadra medica del soccorso Alpino del Trentino è arrivata all’imbocco dell’Abisso alle 10.50. In una borsa rossa appesa alla palizzata di legno c’è la cornetta collegata al cavo telefonico che arriva fino nelle profondità della montagna: «Sono Leonardo il medico, entriamo in grotta». E poi i tre spariscono. Rientreranno al campo base solo a sera. Bagnati, infangati ma soddisfatti.
Il lavoro prosegue senza sosta. Come avviene ormai da tre giorni le squadre si avvicendano nell’Abisso Bueno Fonteno e la barella che trasporta la speleologa 33enne di Adro Ottavia Piana guadagna un metro dopo l’altro. Con fatica. Secondo le stime del Soccorso Alpino e speleologico neppure oggi sarà il giorno in cui la giovane donna potrà rivedere la luce. Più realistico domani, mercoledì, ma comunque non prima del tardo pomeriggio.



