Orio al Serio, Sacbo assicura: «Fino a maggio voli coperti»
Nessun rischio all’orizzonte per i voli da e per l’aeroporto di Bergamo. A precisarlo sono i vertici della Sacbo, la società che gestisce lo scalo orobico, che al Giornale di Brescia fanno sapere che i quantitativi di carburante attualmente presenti e quelli per i prossimi rifornimenti sono importanti e non destano preoccupazione. La situazione, dunque, al Caravaggio è sotto controllo e nessun volo è a rischio cancellazione. Un sospiro di sollievo per tanti viaggiatori, una necessità di sedare gli allarmismi da parte dei lavoratori del comparto.
Perché dopo i bollettini aeronautici che nelle scorse ore avevano introdotto limitazioni nei rifornimenti prima a Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia e poi a Brindisi, Reggio Calabria e Pescara, le paure si sono diffuse a macchia d’olio in tutta Italia e anche i centralini bergamaschi sono stati subissati da chiamate. «E c’è chi diffonde fake news sui sociali», è l’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori. I timori, quantomeno per la stagione primaverile, sembrano pronti a rientrare.
Prospettive
Un punto fermo in linea con quello diffuso da Ryanair, vettore dal quale dipende circa il 90% dell’operatività dello scalo bergamasco, punto di riferimento per moltissimi bresciani. «Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione - hanno fatto sapere da Dublino -. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio».
Proprio domani è inoltre previsto l’arrivo al porto di Rotterdam della petroliera «Rong Lin Wan», con a bordo l’ultimo carico di jet fuel proveniente dal Golfo e diretto al Vecchio Continente. Eventuali problemi potranno quindi palesarsi solo da giugno, se la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino all’estate. Il jet fuel c’è, insomma. Certamente fino a maggio potrebbero verificarsi qua e là riduzioni di disponibilità, ma l’intera rete europea appare in grado di gestire anche le criticità locali.
In anticipo
Molte compagnie aeree, proprio per mettersi al riparo da questi rischi, acquistano il carburante in anticipo: un meccanismo (il cosiddetto hedging) che consente alle società di proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi e che dovrebbe mettere al riparo i passeggeri.
Ieri anche Save - che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona - ha voluto stemperare l’allarmismo. «Le limitazioni di carburante non sono significative per gli aeroporti del nostro gruppo - si legge in una nota -. Il problema è relativo ad un solo fornitore e negli scali di Save ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori. Comunque, nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo». I bresciani che si servono degli scali di Bergamo e di Verona, insomma, possono «volare tranquilli». Almeno per ora.
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