Cronaca

Omicidio di via Milano: chiesti complessivamente 172 anni di carcere

Per la Procura si è tratta di un agguato pianificato ma nell’uccisione non c’era stata crudeltà
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

La richiesta davanti alla Corte di Assise - © www.giornaledibrescia.it
La richiesta davanti alla Corte di Assise - © www.giornaledibrescia.it

Ammontano complessivamente a 172 anni e sei mesi le condanne che il pubblico ministero Carlotta Bernardini ha chiesto per gli otto imputati a processo per l’omicidio di Ranjit Singh, indiano di 51 anni, ucciso in un parcheggio di via Milano in città la sera del 24 dicembre 2023.

Gli imputati

Per quel delitto sono oggi a processo otto connazionali della vittima. Il suo ex datore di lavoro, Sanjeev Kumar, titolare o gestore di fatto di numerose imprese attive nel settore edile nella Bassa Bresciana e ritenuto il mandante del delitto per punire l’incendio doloso di alcuni suoi veicoli appiccato dalla vittima pochi giorni prima e per cui si vantava. Il caposquadra di fiducia dell’imprenditore, Suraj Sharma che, secondo la Procura, «conosceva la propensione alla violenza» incaricato di «dare una lezione» all’ex collaboratore «con totale indifferenza sul fatto che si sarebbe trattato di una aggressione violenta o di un omicidio» e altre sei persone.

Alcune di queste hanno partecipato attivamente al pestaggio, altre hanno avuto ruoli marginali. Secondo la pm Bernardini comunque «tutti gli imputati, indipendentemente dal numero di colpi che hanno inferto e dalle armi che hanno usato, hanno partecipato all’omicidio» e soprattutto «la modalità e la tipologia dei colpi non lasciano spazio a nessuna ricostruzione alternativa» e anzi «nelle testimonianze degli imputati ci sono state circostanze inverosimili, plateali incongruenze e assoluta illogicità dei comportamenti».

Le richieste

Dopo oltre tre ore di discussione, il sostituto procuratore ha chiesto di escludere per tutti l’aggravante della crudeltà e di riconoscere a tutti le attenuanti generiche per via della giovane età, del comportamento collaborativo e corretto durante il processo e del risarcimento verso i familiari della vittima ma ha chiesto che, per cinque su otto, sia riconosciuta la premeditazione.

Entrando poi nel dettaglio della determinazione della pena ha chiesto di condannare a 30 anni di carcere ciascuno i quattro uomini che hanno provocato le 43 lesioni complessivamente documentate nell’autopsia tra cui 19 coltellate e cioè Suraj Sharma, Arshdeep Singh, Rahul Kumar e Ravi Ravi. Richiesti 25 anni per il mandante che fisicamente non ha partecipato all’azione, 10 anni e otto mesi ciascuno per Ashwinder Singh e Hammad Manzoor e infine sei anni e due mesi per Rohan Kumar.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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